Tra parkour sui tetti, città ricostruite e complotti che attraversano i secoli, la saga di Assassin's Creed può sembrare difficile da affrontare, soprattutto per chi arriva oggi. Io la considero una serie ideale per alternare storia, esplorazione e azione, ma ogni capitolo privilegia aspetti diversi: qui trovi l’ordine consigliato, le differenze tra gli episodi e il punto migliore da cui iniziare nel 2026.
La bussola giusta per orientarsi tra assassini, epoche e stili di gioco
- Genere: avventura d’azione open world con furtività, parkour e componenti RPG.
- Inizio consigliato: AC II e Brotherhood per la storia classica, Mirage per un’esperienza più compatta.
- Esperienza RPG: Origins, Odyssey e Valhalla offrono mappe enormi, livelli e molte attività secondarie.
- Capitolo più recente: Shadows porta la serie nel Giappone feudale con due protagonisti giocabili.
- Novità 2026: Black Flag Resynced ripropone l’avventura piratesca di Edward Kenway in versione rifatta.
Che cos’è davvero questa saga
Il cuore della serie è lo scontro segreto tra gli Assassini, difensori della libertà individuale, e i Templari, convinti che l’umanità debba essere guidata attraverso il controllo. Le storie sono ambientate in periodi storici reali, ma la trama introduce elementi fantastici come l’Animus, i manufatti dei Precursori e una narrazione ambientata anche nel mondo contemporaneo.
L’Animus permette ai personaggi moderni di rivivere i ricordi genetici dei propri antenati. È il collegamento che tiene insieme epoche molto lontane, anche se nei capitoli più recenti la parte contemporanea è meno centrale rispetto alle prime avventure.
Il fascino sta nell’ambientazione
Quello che mi ha sempre convinto di più è il modo in cui ogni gioco trasforma una città o una regione storica in un enorme parco giochi. Firenze e Venezia, il Mar dei Caraibi, la Parigi rivoluzionaria, l’Egitto tolemaico e l’Inghilterra vichinga non sono semplici sfondi: influenzano il ritmo, le missioni e il modo di muoversi.
La ricostruzione non è un documentario e contiene inevitabili licenze narrative. Funziona però come punto di partenza per stimolare la curiosità, soprattutto quando il gioco inserisce personaggi realmente esistiti accanto a protagonisti inventati.
Da gioco stealth a action RPG
I primi episodi puntavano su furtività, pedinamenti, assassinii mirati e parkour urbano. Con Origins, la serie ha introdotto un sistema più vicino al gioco di ruolo, con livelli dei nemici, equipaggiamento, abilità e mappe molto più ampie.
Questa evoluzione ha diviso il pubblico. Chi ama l’infiltrazione preferisce spesso Mirage o la trilogia di Ezio, mentre chi cerca centinaia di attività e combattimenti più strutturati tende a scegliere Odyssey o Valhalla. Non esiste un formato migliore in assoluto: cambia proprio il tipo di esperienza.

Le epoche principali e i capitoli che le rappresentano
La serie conta numerosi spin-off, espansioni e produzioni per piattaforme diverse. Per orientarsi senza perdersi, conviene partire dai capitoli principali e considerarli come tappe dell’evoluzione del gameplay.
| Anno | Capitolo | Ambientazione | Perché è importante |
|---|---|---|---|
| 2007 | AC | Terza Crociata | Introduce Altaïr, l’Animus e il conflitto tra Assassini e Templari. |
| 2009 | AC II | Rinascimento italiano | Presenta Ezio Auditore e rende la formula più ricca e personale. |
| 2010 | Brotherhood | Roma rinascimentale | Espande la gestione della Confraternita e il controllo del territorio. |
| 2011 | Revelations | Costantinopoli | Chiude il percorso di Ezio e approfondisce l’eredità di Altaïr. |
| 2012 | AC III | Rivoluzione americana | Porta la serie in ambienti più selvaggi e introduce il combattimento navale. |
| 2013 | Black Flag | Caraibi del XVIII secolo | Unisce pirateria, esplorazione marittima e una storia di grande autonomia. |
| 2014 | Unity | Parigi rivoluzionaria | Propone parkour verticale e missioni cooperative per più giocatori. |
| 2014 | Rogue | Atlantico settentrionale | Racconta il conflitto dal punto di vista di un Templare. |
| 2015 | Syndicate | Londra vittoriana | Introduce due protagonisti, carrozze e una città industriale molto dinamica. |
| 2017 | Origins | Egitto tolemaico | Rinnova il combattimento e racconta la nascita degli Assassini. |
| 2018 | Odyssey | Grecia antica | Spinge ancora di più sugli elementi RPG, sulle scelte e sulla personalizzazione. |
| 2020 | Valhalla | Norvegia e Inghilterra del IX secolo | Combina razzie, insediamento, alleanze e combattimenti su larga scala. |
| 2023 | Mirage | Baghdad del IX secolo | Riporta al centro furtività, parkour e assassinii più concentrati. |
| 2025 | Shadows | Giappone del tardo periodo Sengoku | Alterna l’approccio stealth di Naoe alla forza del samurai Yasuke. |
| 2026 | Black Flag Resynced | Caraibi del XVIII secolo | Rifà l’avventura piratesca originale con tecnologia e contenuti aggiornati. |
La tabella mostra anche una distinzione importante. Black Flag Resynced non è un nuovo capitolo narrativo, ma una versione rifatta dell’avventura del 2013. Per conoscere l’evoluzione della serie conviene quindi giocare prima l’originale o scegliere il rifacimento come alternativa moderna.
In quale ordine giocare gli episodi
Per la prima esperienza consiglio l’ordine di uscita, non quello cronologico. La trama contemporanea e alcune rivelazioni sono state costruite seguendo la pubblicazione dei giochi, quindi passare subito da Odyssey al primo capitolo può creare una sensazione di discontinuità.
Leggi anche: The Devil in Me - Vale la pena giocarlo oggi?
Ordine di uscita consigliato
- AC
- AC II
- Brotherhood
- Revelations
- AC III
- Black Flag
- Unity e Rogue
- Syndicate
- Origins
- Odyssey
- Valhalla
- Mirage
- Shadows
La sequenza più importante è quella di AC II, Brotherhood e Revelations. Insieme formano il percorso di Ezio e offrono il miglior esempio della struttura classica, con città dense, obiettivi di assassinio e una progressione narrativa ben collegata.
L’ordine storico può invece essere utile a chi vuole viaggiare attraverso le epoche. In quel caso si parte da Odyssey, si prosegue con Origins, Mirage, Valhalla, AC, AC II e gli episodi successivi. Io lo sceglierei solo dopo aver conosciuto almeno un capitolo classico, perché la continuità narrativa conta meno della semplice successione temporale.
Quale capitolo scegliere in base ai tuoi gusti
La domanda più utile non è quale gioco sia il migliore, ma che tipo di avventura vuoi vivere. La serie cambia molto da un episodio all’altro e acquistare il titolo più grande non significa necessariamente scegliere quello più adatto.
| Se cerchi... | Inizia da... | Cosa aspettarti |
|---|---|---|
| Stealth e parkour | Mirage | Missioni più concentrate, travestimenti, furtività e città compatta. |
| Una grande storia personale | AC II | Ezio, Rinascimento italiano e una progressione narrativa molto memorabile. |
| Pirateria ed esplorazione | Black Flag o Resynced | Navigazione, abbordaggi, battaglie navali e libertà nei Caraibi. |
| Un’esperienza RPG lunga | Origins o Odyssey | Livelli, abilità, equipaggiamento e numerose attività secondarie. |
| Vichinghi e gestione del territorio | Valhalla | Razzie, alleanze, insediamento e combattimenti più pesanti. |
| Giappone feudale | Shadows | Due protagonisti con approcci opposti, tra infiltrazione e forza bruta. |
Per chi non ama le mappe riempite di icone, eviterei di cominciare da Odyssey o Valhalla. Sono ottimi giochi, ma richiedono più tempo e chiedono di accettare un ritmo fatto di missioni secondarie, raccolta di equipaggiamento e spostamenti frequenti.
Al contrario, Mirage è una scelta intelligente per capire se la formula originale è ancora adatta ai propri gusti. È più breve e leggibile, anche se il combattimento non ha la profondità di un gioco esclusivamente action.
Cosa offre Shadows nel 2026
Shadows è ambientato nel Giappone feudale durante il tardo periodo Sengoku e propone due personaggi complementari. Naoe è una shinobi agile, specializzata in ombre, rumore, kunai, shuriken e assassinii silenziosi. Yasuke è invece un samurai orientato allo scontro diretto, con armi pesanti, parate e attacchi ad alto impatto.
La possibilità di alternare i due protagonisti cambia davvero l’approccio alle missioni. Con Naoe conviene osservare le pattuglie, spegnere le fonti di luce e sfruttare il rampino; con Yasuke si può entrare dalla porta principale, accettando però combattimenti più rischiosi.
Il mondo aperto include castelli, porti, santuari e villaggi, con stagioni, meteo e illuminazione dinamica che incidono anche sulla leggibilità delle zone stealth. Non è solo una questione estetica: pioggia, neve e ombre possono modificare la visibilità e il modo in cui affrontare un’infiltrazione.
Nel 2026 il gioco è disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC, Mac con chip Apple, Nintendo Switch 2 e tramite Ubisoft+. L’espansione Claws of Awaji aggiunge oltre 10 ore di contenuti, una nuova regione e nuovi nemici, ma richiede il gioco base e si sblocca dopo aver completato gli archi narrativi principali di Naoe e Yasuke.
La versione attuale è ormai completa dal punto di vista dei grandi contenuti. L’aggiornamento 1.1.11 è indicato come l’ultimo major update pianificato, quindi chi acquista oggi può affrontare l’avventura senza aspettare una lunga roadmap futura.
Come iniziare senza trasformare la saga in un lavoro
Il mio consiglio è di scegliere un solo percorso e finirlo prima di saltare ad altri episodi. Per la storia classica bastano AC II, Brotherhood e Revelations; per un assaggio moderno e più compatto è meglio Mirage; per un’avventura ampia e spettacolare sceglierei Origins.
Non serve giocare ogni espansione e ogni spin-off per capire la serie. Alcuni contenuti arricchiscono il mondo, ma la parte più importante resta il rapporto tra ambientazione, protagonista e stile di gioco. Se dopo qualche ora ti accorgi che le attività secondarie diventano ripetitive, concentrati sulla campagna principale: l’esperienza migliora molto.
La saga dà il meglio quando la si affronta come una raccolta di viaggi storici collegati da un filo comune, non come un unico gioco gigantesco da completare al 100%. Scegli l’epoca che ti incuriosisce di più, abbina il capitolo al tuo stile e lascia che siano il personaggio e la città a decidere il ritmo della partita.
