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ARC Raiders, guida al gioco e consigli per iniziare

Walter Benedetti 22 settembre 2026
Celeste, una dei arc raiders, esamina il suo inventario pieno di componenti per armi avanzate.

Indice

Un mondo devastato, macchine letali e altri giocatori pronti a trasformare ogni bottino in una trappola: ARC Raiders è un extraction shooter online che premia tanto la mira quanto la capacità di scegliere quando rischiare. In questa guida chiarisco come funziona il ciclo di gioco, cosa offre in cooperativa o da soli, su quali piattaforme è disponibile e per chi vale davvero l’acquisto nel 2026.

Un extraction shooter accessibile, ma con conseguenze pesanti

  • Genere: sparatutto in terza persona con struttura PvPvE.
  • Obiettivo: raccogliere risorse in superficie e riuscire a estrarre senza perderle.
  • Modalità: partite in solitaria oppure squadre da due o tre giocatori.
  • Piattaforme: PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e GeForce NOW.
  • Stato attuale: disponibile dal 30 ottobre 2025 e supportato con aggiornamenti stagionali.

Un personaggio con occhiali da sole e una pistola, pronto per l'azione in un ambiente post-apocalittico, forse uno dei tanti arc raiders.

Che cos’è davvero ARC Raiders

Il gioco è sviluppato da Embark Studios, il team già noto per THE FINALS, e porta i giocatori sulla superficie di una Terra futuristica devastata dalle macchine ARC. Gli esseri umani vivono sottoterra, a Speranza, mentre i Raider risalgono in superficie per cercare materiali, completare incarichi e recuperare equipaggiamento.

La definizione più corretta è extraction shooter PvPvE. PvP significa che si possono incontrare altri giocatori ostili, mentre PvE indica la presenza di nemici controllati dall’intelligenza artificiale. La particolarità sta nel fatto che le due minacce si sovrappongono: una battaglia contro una macchina può attirare altri Raider, trasformando una situazione gestibile in un disastro in pochi secondi.

Il progetto non è quindi più soltanto il cooperativo in terza persona presentato nelle prime fasi di sviluppo. Dopo il lancio del 30 ottobre 2025, è diventato un gioco online completo, con mappe, missioni, sistemi di creazione e aggiornamenti periodici.

Come funziona una partita in superficie

Ogni spedizione comincia con la scelta dell’equipaggiamento. Si decide quali armi, cure, zaino e gadget portare, sapendo che una sconfitta può far perdere buona parte di ciò che si aveva con sé. Per questo io considero la preparazione importante quasi quanto lo scontro: entrare troppo carichi all’inizio è spesso il modo più rapido per bruciare risorse.

Una volta in superficie, il ciclo è semplice da capire ma difficile da gestire:

  1. si esplora la mappa alla ricerca di materiali, armi e oggetti utili;
  2. si affrontano macchine ARC, eventi ambientali e altri Raider;
  3. si completano missioni o obiettivi secondari;
  4. si raggiunge un punto di estrazione;
  5. si torna a Speranza per vendere, riparare o usare il bottino.

L’estrazione non è una formalità. Rumori, esplosioni e combattimenti possono rivelare la posizione della squadra, mentre i punti di uscita diventano spesso aree di imboscata. Il gioco funziona al meglio quando il gruppo sa rinunciare a uno scontro inutile e lasciare la zona prima che il bottino diventi un peso.

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Le macchine ARC non sono semplici bersagli

Le macchine hanno dimensioni e comportamenti diversi. Alcune sono rapide e difficili da individuare, altre controllano ampie porzioni della mappa e costringono a cambiare percorso. Nemici come Tick, Snitch, Leaper e Bombardier richiedono approcci differenti, mentre le unità più grandi possono attirare l’attenzione di chiunque si trovi nei dintorni.

Il risultato è un sistema dove la posizione conta più della potenza pura. Un’arma avanzata aiuta, ma conoscere il terreno e gestire il rumore spesso fa una differenza maggiore.

Giocare da soli o in squadra cambia tutto

ARC Raiders può essere affrontato da soli, in coppia oppure in una squadra da tre. Non esiste però una vera modalità offline o una campagna tradizionale: serve una connessione e si gioca sempre all’interno di un ambiente multiplayer.

In solitaria ogni decisione pesa di più. Non c’è nessuno che possa rianimare il personaggio, dividere il bottino o coprire un’estrazione. Il vantaggio è una maggiore libertà di movimento, perché non bisogna aspettare compagni rumorosi o coordinare ogni deviazione.

In cooperativa emergono invece le situazioni più divertenti. Un giocatore può attirare una macchina, un altro aggirarla e il terzo tenere sotto controllo i possibili avversari. La comunicazione vocale non è obbligatoria, ma diventa quasi indispensabile quando il gruppo porta con sé equipaggiamento di valore.

Stile di gioco Punti di forza Limiti principali
Solo Libertà, furtività e ritmo personale Poche possibilità di recuperare dopo un errore
Coppia Buon equilibrio tra coordinamento e flessibilità Una perdita può lasciare la squadra scoperta
Squadra da tre Più ruoli, rianimazioni e controllo dell’area Più rumore e maggiore dipendenza dalla comunicazione

Mappe, bottino e progressione rendono ogni spedizione diversa

Le ambientazioni includono aree come Dam Battlegrounds, Buried City, The Spaceport e Blue Gate, con condizioni atmosferiche, orari e modificatori capaci di alterare una spedizione. Una zona che di giorno sembra sicura può diventare molto più rischiosa durante un’incursione notturna o un evento speciale.

Il bottino serve a tre cose: può essere venduto, trasformato in materiali oppure utilizzato per creare e migliorare l’equipaggiamento. A Speranza si possono potenziare le stazioni di lavoro, sbloccare progetti e sviluppare il proprio Raider attraverso percorsi legati a sopravvivenza, mobilità e condizionamento.

Questa progressione è più interessante della semplice ricerca dell’arma migliore. Un giocatore prudente può investire nella capacità di trasportare più oggetti o di muoversi senza attirare attenzione, mentre chi preferisce gli scontri può puntare su salute, resistenza e combattimento. Il compromesso è evidente: ogni scelta specializza il personaggio, ma non risolve tutti i problemi.

Le spedizioni e le attività a tempo aggiungono obiettivi per chi vuole continuare a giocare dopo aver imparato le mappe. La presenza di aggiornamenti stagionali nel 2026 conferma l’intenzione di Embark di mantenere vivo il mondo di gioco, anche se il valore reale dipende dalla qualità e dalla frequenza dei contenuti futuri.

Piattaforme, crossplay e prezzo

Il titolo è disponibile su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e GeForce NOW. Non esiste una versione per PlayStation 4, e non è pensato per essere giocato senza connessione. Su console è inoltre necessario l’abbonamento multiplayer della piattaforma per accedere alle funzioni online.

Il crossplay permette di giocare con amici su sistemi diversi. Serve un Embark ID, che collega progressi, acquisti e cosmetici tra PC e console compatibili. È un dettaglio importante per chi alterna computer e console, perché evita di ricominciare da zero cambiando piattaforma.

Il modello economico è quello di un gioco premium, non di un free-to-play. L’edizione standard è stata proposta a 39,99 dollari sul PlayStation Store statunitense, mentre la Deluxe Edition arrivava a 59,99 dollari con oggetti estetici e valuta virtuale aggiuntiva. In Italia il prezzo può variare in base allo store e alle promozioni, quindi conviene controllare il listino locale prima dell’acquisto.

Gli acquisti interni riguardano soprattutto cosmetici, emote e personalizzazioni. Non sono necessari per partecipare alle spedizioni, ma chi vuole completare i set estetici può incontrare costi aggiuntivi.

Consigli pratici per iniziare senza sprecare risorse

Il primo errore dei nuovi giocatori è trattare ogni incontro come una gara di aggressività. In questo tipo di gioco, scappare con un bottino modesto è spesso una scelta migliore che inseguire un avversario e perdere tutto.

  • Porta un equipaggiamento economico nelle prime partite, così puoi imparare la mappa senza temere ogni sconfitta.
  • Ascolta l’ambiente: spari, passi e macchine rivelano informazioni preziose sulla presenza di altri Raider.
  • Non riempire subito lo zaino: lascia spazio per oggetti più importanti trovati durante la spedizione.
  • Impara almeno due vie di fuga prima di iniziare a cercare il bottino migliore.
  • Usa i gadget con criterio: mine, zipline, granate e bloccaporte possono salvare un’estrazione più di un’arma rara.

Io suggerisco anche di separare mentalmente le spedizioni di raccolta da quelle dedicate alle missioni. Mischiare troppi obiettivi porta facilmente a restare in superficie oltre il necessario, soprattutto quando il gruppo ha già accumulato risorse sufficienti.

Un’altra buona abitudine consiste nel vendere solo ciò che non serve per i progetti attivi. Alcuni materiali sembrano comuni, ma diventano improvvisamente indispensabili per una riparazione o un potenziamento. Controllare le ricette prima di vendere evita di dover ripetere una spedizione poco divertente.

A chi lo consiglio e chi potrebbe non apprezzarlo

Lo consiglio a chi ama la tensione degli extraction shooter ma cerca un’esperienza più leggibile e spettacolare rispetto alle alternative più simulative. La visuale in terza persona, il ritmo relativamente accessibile e la possibilità di giocare anche da soli lo rendono meno intimidatorio per chi si avvicina ora al genere.

Il gioco funziona particolarmente bene per gruppi di amici che apprezzano le decisioni improvvisate. Ogni partita può produrre una storia diversa, dal combattimento caotico contro una macchina gigantesca all’estrazione silenziosa con pochi oggetti nello zaino.

Lo eviterei invece se si cerca una campagna narrativa lineare, un multiplayer competitivo basato esclusivamente sulla mira o una progressione completamente priva di perdite. La struttura richiede pazienza e accetta che una parte dei progressi materiali possa andare perduta. È proprio questa vulnerabilità a creare tensione, ma per alcuni giocatori può diventare frustrante.

La scelta migliore dipende da quanto rischio vuoi correre

Il punto di forza di ARC Raiders non è soltanto il combattimento, ma il modo in cui costringe a prendere decisioni sotto pressione. Uscire con poco bottino e salvarsi può essere una vittoria; restare qualche minuto in più per cercare l’oggetto raro può invece cambiare completamente l’esito della partita.

Nel 2026 lo considero una proposta solida per chi vuole un’esperienza cooperativa online con una forte componente di esplorazione, crafting e imprevedibilità. Entrate con aspettative realistiche, iniziate con equipaggiamento semplice e imparate prima a tornare vivi, poi a tornare ricchi: è questa la regola che fa davvero la differenza.

Domande frequenti

Si sceglie l’equipaggiamento, si esplora la superficie per trovare risorse e armi, si affrontano macchine ARC o altri Raider e si cerca un punto di estrazione. Se la spedizione fallisce, si può perdere buona parte dell’equipaggiamento e del bottino trasportato.

ARC Raiders permette di giocare in solitaria, in coppia o in squadre da tre, ma richiede sempre una connessione e si svolge in un ambiente multiplayer. Da soli si ha più libertà, mentre in squadra aumentano le possibilità di rianimazione, copertura e gestione dell’area.

Il gioco è disponibile su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e GeForce NOW, ma non su PlayStation 4. Il crossplay consente di giocare con amici su sistemi diversi; per collegare progressi, acquisti e cosmetici serve un Embark ID.

È un gioco premium e non un free-to-play. L’edizione standard è stata proposta a 39,99 dollari sul PlayStation Store statunitense, mentre la Deluxe Edition costava 59,99 dollari; in Italia il prezzo può cambiare in base allo store e alle promozioni. Gli acquisti interni riguardano soprattutto cosmetici, emote e personalizzazioni.

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Autor Walter Benedetti
Walter Benedetti
Mi chiamo Walter Benedetti e ho sei anni di esperienza nel mondo dei videogiochi, delle guide, dell'hardware e degli esports. La mia passione per i videogiochi è iniziata da giovane, quando scoprivo nuovi mondi attraverso le console. Da allora, ho dedicato il mio tempo a esplorare ogni aspetto di questo settore in continua evoluzione. Mi piace scrivere articoli che semplificano argomenti complessi, confrontare le ultime novità in fatto di hardware e fornire guide pratiche per aiutare i lettori a migliorare la loro esperienza di gioco. Nel mio lavoro, mi impegno a offrire informazioni utili, accurate e sempre aggiornate. Seguo attentamente le tendenze del settore e mi assicuro di verificare le fonti per garantire che ciò che condivido sia di valore. Condividere la mia conoscenza e aiutare gli altri a navigare nel mondo dei videogiochi è ciò che mi motiva ogni giorno.

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