Accendere la PS5 e non sapere da quale gioco iniziare è un problema reale: il catalogo offre grandi esclusive, RPG enormi, multiplayer competitivi e avventure da completare in un fine settimana. Per orientarmi tra i migliori giochi PS5 considero qualità del gameplay, resa tecnica, durata e capacità di lasciare qualcosa anche dopo i titoli di coda. Qui trovi una selezione ragionata, con indicazioni pratiche su genere, difficoltà, modalità online e convenienza.
Le scelte più solide per iniziare su PS5
- Astro Bot è il punto di partenza ideale per quasi tutti, soprattutto per chi ama i platform.
- Elden Ring e Baldur’s Gate 3 sono le scelte migliori per centinaia di ore di gioco.
- Marvel’s Spider-Man 2, God of War Ragnarök e Final Fantasy VII Rebirth offrono grandi avventure narrative.
- Helldivers 2 e Gran Turismo 7 rendono al massimo con amici o con una connessione stabile.
- Per spendere meno conviene controllare sconti digitali, copie fisiche usate e catalogo PlayStation Plus.

I giochi PS5 che consiglio quasi a tutti
Non esiste una classifica universale, perché un gioco può essere straordinario per un appassionato di RPG e inadatto a chi cerca partite rapide. La mia selezione parte però da un criterio semplice: ogni titolo deve avere una personalità riconoscibile e sfruttare bene la console, non limitarsi a essere una versione più nitida di un gioco già visto.
| Gioco | Genere | Perché sceglierlo | Impegno richiesto |
|---|---|---|---|
| Astro Bot | Platform | Livelli inventivi, ritmo perfetto e uso intelligente del DualSense | Medio |
| Elden Ring | Action RPG | Esplorazione libera, combattimenti profondi e libertà nella costruzione del personaggio | Alto |
| Baldur’s Gate 3 | RPG a turni | Scelte davvero influenti, dialoghi ricchi e enorme rigiocabilità | Alto |
| Marvel’s Spider-Man 2 | Azione open world | Movimento spettacolare, combattimenti accessibili e campagna cinematografica | Medio |
| God of War Ragnarök | Azione e avventura | Storia matura, combattimenti solidi e grande cura nella presentazione | Medio |
| Final Fantasy VII Rebirth | JRPG | Personaggi memorabili, esplorazione e sistema di combattimento ibrido | Alto |
| Resident Evil 4 | Survival horror | Campagna tesa, ritmo eccellente e remake tecnicamente riuscito | Medio |
| Gran Turismo 7 | Simulazione automobilistica | Guida precisa, molte auto e progressione adatta anche ai principianti | Variabile |
Se dovessi indicare un solo acquisto per una nuova console, sceglierei Astro Bot. È colorato e immediato, ma non banale: il level design diventa più creativo man mano che si procede e il controller comunica superfici, impatti e movimenti con una precisione che molti titoli sfruttano solo in parte.
Per un’esperienza più lunga, Elden Ring resta una scelta difficile da superare. Non accompagna il giocatore passo dopo passo e può mettere in crisi nelle prime ore, ma lascia una libertà rara: si può cambiare approccio, esplorare altrove, potenziare il personaggio o chiedere aiuto online. È il gioco da comprare quando si vuole un’avventura capace di occupare anche oltre 80-100 ore.
Le esclusive che mostrano davvero cosa sa fare la console
La forza della PS5 non sta soltanto nella risoluzione più alta. La differenza si nota nei caricamenti rapidi, nella stabilità del frame rate, nell’audio 3D e nel feedback aptico, cioè nelle vibrazioni del DualSense che reagiscono a superfici, armi e condizioni ambientali.
Astro Bot e Ratchet & Clank Rift Apart
Ratchet & Clank Rift Apart è ancora uno dei migliori biglietti da visita tecnologici per la console. I passaggi tra dimensioni, le animazioni e la velocità dell’azione rendono evidente il vantaggio dell’SSD, mentre l’umorismo mantiene l’avventura leggera anche per chi non conosce la serie.
Astro Bot è più compatto e meno spettacolare in senso cinematografico, ma secondo me è persino più importante come dimostrazione di design. Ogni mondo introduce un’idea nuova e quasi mai si ha la sensazione di attraversare livelli riempiti con contenuti generici.
Returnal, Demon’s Souls e Stellar Blade
Returnal è la scelta giusta per chi vuole un’azione veloce, precisa e impegnativa. La struttura roguelike, basata su tentativi e ripartenze, non è adatta a tutti: una singola partita può durare a lungo e la sconfitta fa parte del percorso. In cambio offre combattimenti tra i più soddisfacenti disponibili sulla console.
Demon’s Souls rimane il riferimento per chi preferisce un fantasy più metodico, fatto di parate, gestione della resistenza e attenzione a ogni nemico. Stellar Blade punta invece su un combattimento più accessibile e spettacolare, con una protagonista d’azione e una progressione più tradizionale. Li consiglierei rispettivamente a chi ama la tensione dei soulslike e a chi vuole un action moderno con difficoltà regolabile.
RPG e grandi avventure per perdersi nel mondo di gioco
Quando cerco un titolo da giocare per settimane, guardo meno alla grafica e più alla qualità delle decisioni che posso prendere. Un mondo enorme non basta: deve avere luoghi memorabili, personaggi capaci di sorprendere e attività che non sembrino semplici riempitivi.
Baldur’s Gate 3
Baldur’s Gate 3 è probabilmente il gioco più ricco di conseguenze tra quelli disponibili su PS5. Le scelte nei dialoghi, gli scontri a turni e l’interazione con l’ambiente permettono di risolvere la stessa situazione in modi completamente diversi. Non è il titolo più immediato per chi non ha mai giocato un RPG a turni, ma dopo qualche ora il sistema diventa naturale.
Final Fantasy VII Rebirth
Final Fantasy VII Rebirth funziona soprattutto per la combinazione tra storia lineare e zone più aperte. Il gruppo di protagonisti ha una scrittura vivace, mentre il combattimento permette di alternare personaggi e abilità senza interrompere il ritmo. Lo consiglierei a chi cerca un’avventura narrativa lunga, sapendo che la durata può superare facilmente le 40 ore solo per la campagna principale.
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Cyberpunk 2077 e The Witcher 3
Con l’edizione aggiornata e l’espansione Phantom Liberty, Cyberpunk 2077 è diventato un RPG molto più completo rispetto al lancio. Night City funziona quando si seguono le missioni secondarie più curate, non quando si tenta di svuotare ogni icona sulla mappa. È una distinzione importante: concentrarsi sulla qualità degli incarichi rende l’esperienza più intensa e riduce la sensazione di lavoro ripetitivo.
The Witcher 3 non è nato su PS5, ma l’edizione dedicata alla console resta un acquisto eccellente per chi non lo ha ancora giocato. Le missioni secondarie hanno spesso più personalità della trama principale di molti open world recenti, anche se il sistema di combattimento appare meno moderno rispetto a Elden Ring o Stellar Blade.
Le scelte migliori per giocare online o in compagnia
Il multiplayer cambia completamente il criterio di scelta. Un gioco può avere una campagna mediocre e diventare irresistibile con un gruppo affiatato, mentre un titolo eccellente da soli può perdere parte del suo fascino quando richiede connessioni continue o progressione condivisa.
Helldivers 2 è la mia prima raccomandazione per la cooperativa. Le missioni durano abbastanza da creare tensione, ma non così tanto da diventare un impegno quotidiano, e gli errori dei compagni producono spesso i momenti più divertenti. Serve però una connessione stabile e l’esperienza rende molto di più con almeno un amico disponibile.
Per corse e competizione, Gran Turismo 7 offre un equilibrio convincente tra simulazione e accessibilità. Chi vuole soltanto guidare può usare gli aiuti, mentre i giocatori più esperti trovano margine per lavorare su traiettorie, frenate e assetto. Tekken 8 è invece la scelta da fare per i combattimenti uno contro uno, anche se padroneggiare davvero un personaggio richiede pratica costante.
Chi cerca partite brevi dovrebbe considerare anche Balatro, Hades o Dead Cells. Sono produzioni più contenute, spesso meno costose dei blockbuster e perfette per sessioni da 20-40 minuti. Personalmente li trovo più adatti alle serate stanche rispetto agli open world da 100 ore.
Come scegliere senza spendere male il proprio budget
Il prezzo di listino di un grande gioco PS5 si colloca spesso tra 70 e 80 euro, ma il costo reale cambia molto dopo pochi mesi. Per questo non comprerei automaticamente al lancio, soprattutto per i titoli single player: le copie fisiche usate e le promozioni possono dimezzare la spesa senza ridurre il contenuto.
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|---|---|---|
| Un gioco immediato e curato | Astro Bot o Ratchet & Clank Rift Apart | La durata è inferiore rispetto agli RPG |
| Un’avventura lunghissima | Elden Ring, Baldur’s Gate 3 o Final Fantasy VII Rebirth | Richiedono tempo e un minimo di pazienza |
| Una storia cinematografica | God of War Ragnarök o Marvel’s Spider-Man 2 | La libertà di esplorazione è più limitata |
| Cooperativa online | Helldivers 2 o Monster Hunter Wilds | Il divertimento dipende dal gruppo e dalla connessione |
| Partite brevi | Balatro, Hades o Dead Cells | La struttura roguelike non piace a chi cerca una trama lineare |
Un errore frequente è scegliere soltanto in base alla grafica o alla durata dichiarata. Un gioco da 25 ore con ritmo eccellente può lasciare un ricordo migliore di un open world da 100 ore pieno di attività simili, mentre un titolo incluso nel catalogo PlayStation Plus Extra o Premium può essere il modo più intelligente per provare un genere nuovo senza acquistarlo subito.
Controllerei anche lo spazio disponibile sulla console. Molti blockbuster occupano più di 80 GB, e mantenere installati diversi giochi pesanti può rendere utile un SSD interno compatibile. Non è una spesa necessaria al primo giorno, ma diventa pratica per chi alterna giochi online, RPG e produzioni annuali.
La scelta finale dipende dal tempo che vuoi dedicare al gioco
Per una prima esperienza sceglierei Astro Bot; per un’avventura monumentale punterei su Elden Ring o Baldur’s Gate 3; per una storia spettacolare su God of War Ragnarök e Spider-Man 2. Se invece vuoi trasformare la PS5 in una console da condividere, Helldivers 2 e Gran Turismo 7 offrono più valore nel tempo di molti giochi esclusivamente single player.
La regola che seguo è semplice: prima scelgo il tipo di serata che voglio vivere, poi il genere e solo alla fine il titolo. In questo modo si evita l’acquisto impulsivo del gioco più famoso del momento e si trova più facilmente quello capace di restare davvero nella propria libreria.
