Quando si parla di Indiana Jones e l'antico Cerchio, il punto non è soltanto tornare a vestire i panni dell’archeologo più famoso del cinema. Il gioco di MachineGames propone un’avventura in soggettiva ambientata nel 1937, tra enigmi, infiltrazioni, combattimenti improvvisati e viaggi dal Vaticano all’Himalaya. Qui raccolgo ciò che conta davvero per capire la storia, il gameplay, le piattaforme disponibili e il valore dell’esperienza nel 2026.
Tutto ciò che serve per capire l’avventura di Indy
- Ambientazione: il 1937, tra I predatori dell’arca perduta e L’ultima crociata.
- Struttura: avventura d’azione in soggettiva, esclusivamente per giocatore singolo.
- Esplorazione: il mistero coinvolge 17 siti archeologici distribuiti nel mondo.
- Piattaforme: Xbox Series X|S, PC, PlayStation 5 e Nintendo Switch 2.
- Contenuti: il DLC narrativo L’Ordine dei Giganti amplia la storia con una nuova indagine ambientata a Roma.

Una storia originale ambientata nel periodo migliore di Indiana Jones
La vicenda si svolge nel 1937, in un momento compreso tra i primi due film della saga. Indy insegna al Marshall College quando il furto di un reperto lo spinge a seguire una pista che attraversa diversi continenti e conduce al misterioso Antico Cerchio.
Il nome indica un allineamento di 17 siti antichi, tra cui Giza e Sukhothai. La leggenda suggerisce che questi luoghi siano collegati da una forza capace di alterare gli equilibri del mondo. L’idea funziona perché parte da un elemento archeologico plausibile e lo porta gradualmente verso il fantastico, proprio come nelle migliori storie di Indiana Jones.
Il principale antagonista è Emmerich Voss, archeologo tedesco al servizio del Terzo Reich. Al suo fianco Indy incontra Gina Lombardi, giornalista investigativa italiana, il cui ruolo non è quello della semplice spalla: contribuisce alle indagini e rende il viaggio più dinamico.
Mi piace soprattutto il fatto che il gioco non provi a sostituire il cinema con una sequenza infinita di sparatorie. Il ritmo alterna mistero, esplorazione e azione, lasciando che la personalità di Indy emerga dalle sue scelte, dalle battute e dal modo in cui affronta gli ostacoli.
Come si gioca tra enigmi, travestimenti e combattimenti
La visuale in prima persona permette di vivere l’avventura direttamente dagli occhi dell’archeologo. Non è una scelta banale, perché rende più coinvolgenti le fasi di esplorazione e risoluzione degli enigmi, ma riduce la spettacolarità delle animazioni viste dall’esterno.
La frusta è lo strumento più riconoscibile, ma non serve soltanto per superare i vuoti. Può aiutare a raggiungere punti sopraelevati, distrarre i nemici e creare nuove possibilità durante l’esplorazione. Indy può inoltre usare armi da fuoco e oggetti raccolti nell’ambiente, anche se il gioco dà il meglio quando si sfruttano furtività e improvvisazione.
Il combattimento premia l’ambiente
Pentole, bottiglie, martelli e altri oggetti diventano armi temporanee. Questo sistema rende gli scontri più fisici e meno rigidi rispetto a un normale sparatutto, perché il giocatore deve osservare la stanza e capire cosa può trasformare in un vantaggio.
Io considero questo uno dei punti più riusciti. La forza del personaggio non deriva da un arsenale enorme, ma dalla capacità di improvvisare con ciò che trova. Chi cerca un gioco d’azione puro potrebbe percepire alcune sezioni come lente, mentre chi ama le avventure cinematografiche troverà un ritmo più convincente.
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Fotocamera e diario aiutano davvero
La macchina fotografica non è un semplice oggetto decorativo. Serve a raccogliere indizi e a osservare meglio luoghi e reperti, mentre il diario conserva informazioni utili per collegare simboli, mappe e documenti.
Gli enigmi richiedono spesso di leggere l’ambiente invece di seguire un indicatore luminoso. Il mio consiglio è di non correre subito verso l’obiettivo principale: fotografare iscrizioni e controllare gli appunti può sbloccare soluzioni che altrimenti sembrano casuali.
Le ambientazioni sono parte integrante dell’esperienza
Il viaggio passa da luoghi molto diversi e ciascuno modifica il modo di giocare. Il Vaticano punta su infiltrazioni e percorsi nascosti, Giza combina tombe e spazi aperti, mentre Sukhothai aggiunge rovine sommerse e sezioni subacquee.
| Ambientazione | Cosa offre | Perché è importante |
|---|---|---|
| Marshall College | Indizi, museo e introduzione alla storia | Presenta Indy come professore prima della partenza |
| Città del Vaticano | Infiltrazioni, travestimenti e cospirazioni | Ricrea meglio di ogni altra zona il tono da thriller archeologico |
| Giza | Scavi, tombe e spazi desertici | Porta il mistero verso il cuore della tradizione di Indy |
| Sukhothai | Giungle, templi sommersi e alleanze locali | Introduce esplorazione verticale e passaggi sott’acqua |
| Himalaya | Neve, arrampicate e scontri ad alta quota | Alza la tensione con una fase più spettacolare e pericolosa |
La varietà geografica evita l’effetto corridoio e dà alla campagna un respiro internazionale. Non tutte le aree hanno la stessa profondità, ma le mappe più aperte permettono di trovare missioni secondarie, reperti e documenti che ampliano la storia.
Qui emerge anche un limite preciso. Non siamo davanti a un open world libero come un gioco di ruolo: le zone sono ampie, ma costruite intorno a obiettivi narrativi e percorsi controllati. Per me è una scelta corretta, perché mantiene il ritmo, anche se chi cerca esplorazione completamente autonoma potrebbe aspettarsi qualcosa di più.
Piattaforme, versioni e contenuti disponibili nel 2026
L’avventura è arrivata inizialmente su Xbox Series X|S e PC il 9 dicembre 2024. La versione PlayStation 5 è uscita il 17 aprile 2025, mentre nel 2026 il gioco è disponibile anche su Nintendo Switch 2.
| Piattaforma | Disponibilità | Scelta consigliata |
|---|---|---|
| Xbox Series X|S | Disponibile | Ideale per chi usa Game Pass o gioca nell’ecosistema Xbox |
| PC | Disponibile tramite Xbox per PC e Steam | La soluzione più flessibile per configurazioni e impostazioni grafiche |
| PlayStation 5 | Disponibile | Una scelta solida per chi gioca principalmente su console Sony |
| Nintendo Switch 2 | Disponibile nel 2026 | La versione più comoda per chi privilegia la portabilità |
Su Xbox e PC il gioco è incluso nel Game Pass, finché l’abbonamento resta attivo. Per chi vuole possederlo, l’edizione standard contiene il gioco base, mentre la Premium aggiunge il DLC narrativo, l’artbook digitale e alcuni costumi ispirati ai film.
Il contenuto aggiuntivo L’Ordine dei Giganti è disponibile dal 4 settembre 2025 e porta Indy nelle strade di Roma, tra catacombe, sette segrete e riferimenti ai nefilim. Non è indispensabile per comprendere la campagna principale, ma amplia il tema dell’Antico Cerchio e aggiunge una nuova tappa italiana all’avventura.
A chi lo consiglio e quali aspettative ridimensionare
Lo consiglio a chi ama le avventure narrative, gli enigmi ambientali e le storie archeologiche con un taglio cinematografico. È particolarmente adatto a chi preferisce un’esperienza in singolo ben guidata, con zone da esplorare senza l’obbligo di affrontare centinaia di attività ripetitive.
Non lo sceglierei invece come primo titolo per chi cerca un FPS competitivo o un gioco basato su combattimenti continui. La componente d’azione esiste, ma il cuore resta l’indagine: spesso il modo più efficace per avanzare è osservare, raccogliere informazioni e capire quale strada sia davvero accessibile.
La visuale in soggettiva può richiedere qualche ora di adattamento. Chi soffre il movimento della telecamera dovrebbe intervenire subito sulle opzioni disponibili, regolando campo visivo, movimento e sensibilità. È un dettaglio piccolo, ma può cambiare molto il comfort durante le sessioni lunghe.
Il mio giudizio è positivo perché MachineGames ha trovato un equilibrio raro. Ha mantenuto il peso del combattimento tipico dello studio, ma lo ha subordinato alla curiosità, alla scoperta e alla personalità di Indy. Il risultato non è una copia di Tomb Raider o Uncharted, ma un’avventura con un’identità riconoscibile.
Il modo migliore per affrontare il viaggio di Indy
Per godersi davvero il gioco conviene alternare missioni principali ed esplorazione libera, senza trattare i reperti come semplici oggetti da collezionare. Diari, fotografie e documenti aggiungono contesto e spesso chiariscono il significato degli enigmi.
Nel 2026 l’offerta è completa, con gioco base, versione PlayStation 5, supporto a Nintendo Switch 2 e DLC già disponibile. Se amate Indiana Jones per il senso di scoperta più che per la sparatoria, questa è una delle interpretazioni videoludiche più riuscite del personaggio e merita un posto nella vostra libreria.
