10 Curiosità sulla Lombardia che forse non conoscete ancora

La Lombardia è una della regioni italiane più grandi e più densamente popolate. Nell’immaginario collettivo viene associata al lavoro, all’industria, al profitto e all’economia ma non dimenticate che è una regione piena di paesaggi splendidi (montagne, colline, laghi e pianure), di arte e di antiche tradizioni enogastronomiche e culturali. Ma non è tutto: scoprite di seguito ben 10 curiosità sulla Lombardia che forse non conoscete ancora, nemmeno se siete originari di questa spettacolare regione.

Varenna in Lombardia

Origine del nome

Il nome della regione deriva dal popolo longobardo, di origine germanica, che la abitò nel IV secolo d.C., dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente. In origine fu Longobardia, poi nel tempo il nome è stato smussato ed accorciato in Lombardia.

Il simbolo della Regione

Per identificare la regione è stato scelto come simbolo bianco in campo verde la cosiddetta rosa camuna, un fiore a quattro petali raffigurato nelle incisioni rupestri realizzate dal popolo camuno in età preistorica. In Val Camonica (che ha preso il nome dai camuni) è possibile ancora oggi vedere più di 40.000 immagini incise sulla roccia raffiguranti scene di caccia, persone e animali.
La rosa camuna è anche un ottimo formaggio che viene preparato nella stessa caratteristica forma.

La fiera degli Obei Obei

Ogni anno a Milano, per la festa di S. Ambrogio che cade il 7 dicembre si tiene una fiera di oggettistica insolita e stravagante nell’area adiacente al Castello Sforzesco. Il nome deriva dall’esclamazione Oh! bej (che significa Oh! Belli) che usciva dalle bocche dei bambini di fronte a tante meraviglie.

Piazza del Duomo a Milano

Il doppio Duomo

Brescia ha una caratteristica davvero particolare, condivisa con poche altre città al mondo: sulla centralissima piazza del Duomo si affaccia non una cattedrale bensì due, il Duomo vecchio (detto anche Rotonda per la sua forma) e il Duomo nuovo, costruito nel 1600, sormontato da una delle cupole più grandi d’Italia.

La città delle tre T

Cremona offre ai suoi visitatori notevoli bellezze, dai suoi monumenti, ai musei, all’artigianato dei liutai. I cremonesi definiscono in breve la loro città con tre T, cioè Turòon, Turàs, Tetàs, che tradotto significa Torrone, il dolce tipico della città, Torrazzo il suo monumento simbolo, e Tettone riferito alla procacità delle sue donne.

Cremona

I fiori di Loto

In Luglio ed Agosto, alle porte di Mantova, dove il Mincio crea i Laghi Superiore, di Mezzo ed inferiore è possibile ammirare una stupefacente fioritura dei fiori di loto, la più grande in assoluto nel mondo, al di fuori del Giappone.

La nascita della Croce Rossa

Nel 1859, durante le guerre di indipendenza, nei pressi di San Martino e Solferino, in provincia di Mantova, si svolse una delle più cruente battaglie che la storia ricordi. Il filantropo svizzero Henry Dunant vista la terribile carneficina e la disorganizzazione dei soccorsi, rimase così impressionato da dare vita a una associazione specializzata nella cura dei feriti: la Croce Rossa, appunto. Oggi a Solferino, a ricordo di quella battaglia rimangono una torre e un museo.

Santa Lucia

I bambini lombardi sono davvero fortunati: oltre a Babbo Natale e alla Befana ricevono dolci e regali anche il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia.
In tanti centri storici lombardi si trovano bancarelle che vendono i “badì de dama”, dolci di zucchero che hanno lo scopo di attirare l’asinello che da sempre accompagna la Santa. C’è anche un detto “Santa Lucia il giorno più corto che ci sia” un po’ perché in passato, prima del 1582, tra calendario civile e solare esisteva una certa sfasatura ed il solstizio di inverno cadeva appunto tra il 12 e 13 dicembre e un po’ perché questo è l’unico giorno in cui i bambini vanno a letto presto e senza storie per permettere alla Santa di arrivare indisturbata.

Il Carnevale di Bagolino

Bagolino è un comune della Val Sabbia non lontano dal Lago d’Idro, che ospita una manifestazione carnevalesca sin dal XVI secolo caratterizzata dalle danze dei “balarì” accompagnati dal suono del violino. Fa da sfondo il paese, che ha conservato le fattezze del borgo medievale con palazzi, vicoli, piazzette e scalinate. E se vi trovate in zona, non dimenticate di gustare l’ottimo Bagoss, il formaggio di malga con lo zafferano.

Lago d'Idro

Quel mostro del lago di Como

Il Larioness, come è stato affettuosamente battezzato, con evidente richiamo al Lago di Lochness, sarebbe un animale non catalogato in nessuna branca della zoologia. Gli avvistamenti si moltiplicano ma di sicuro non c’è nulla. Quel che è certo è che un “mostro” nel lago è esistito davvero, milioni di anni fa. Ne sono state ritrovate le ossa, proprio nella zona: era un grosso rettile acquatico che gli scienziati hanno chiamato Lariosauro. Che ci sia ancora in circolazione un esemplare preistorico?

Conoscete altre curiosità pazzesche sulla Lombardia che vorreste raccontarmi? Scrivetele nei commenti!

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