Lost Soul Aside è un action RPG costruito attorno a combattimenti rapidi, boss imponenti e un immaginario fantasy molto spettacolare. Nel 2026 il punto non è più capire se esista, ma valutare che tipo di esperienza offre davvero, su quali piattaforme si trova e se merita il tempo di chi cerca un titolo vicino al gusto dei grandi action giapponesi. In questo articolo vado dritto ai fatti utili: struttura del gioco, sistema di combattimento, atmosfera, versioni disponibili e limiti da tenere presenti prima di sceglierlo.
Quello che conta davvero prima di provarlo
- È un action-adventure RPG single-player centrato su ritmo, combo e scontri contro boss di grande impatto.
- Nel 2026 non è più una promessa in sviluppo: è arrivato sul mercato per PS5 e PC nell’estate 2025.
- Il suo valore si gioca soprattutto su combat system, stile visivo e tenuta del ritmo.
- Se ami il fantasy d’azione frenetico, può parlare la tua lingua; se cerchi una narrazione lenta e molto tradizionale, rischia di starti stretto.
Che tipo di gioco è davvero
Lo leggo come un action RPG che vuole colpire subito: niente tempi morti lunghi, niente impostazione da classico gioco di ruolo a turni, ma un'esperienza che mette al centro l'impatto visivo e la reattività. La pagina ufficiale lo presenta come un viaggio eroico di Kaser, con una minaccia dimensionale e l'obiettivo di salvare la sorella e l'umanità, quindi la base narrativa è semplice da afferrare e punta a dare una motivazione chiara all'azione.
Il dato più utile, però, è un altro: oggi il gioco va trattato come un prodotto concreto, non come un concept da seguire a distanza. Questo cambia la domanda del lettore: non più "uscirà davvero?", ma "il risultato finale regge le aspettative?". Ed è proprio qui che il combat system diventa decisivo, perché in un titolo del genere tutto parte da lì.
Io lo considero interessante soprattutto per chi vuole un fantasy d'azione moderno, con forte identità estetica e una struttura che privilegia il movimento. Se cerchi mondo aperto smisurato, build complesse da minutaggio infinito o una formula molto contemplativa, stai guardando altrove.

Il combattimento è il vero banco di prova
Qui si capisce subito se il gioco funziona davvero. Le descrizioni ufficiali insistono su combo spettacolari, armi da concatenare e combattimenti ad alto ritmo contro nemici formidabili e boss colossali. Tradotto in pratica: il sistema deve essere leggibile, rapido e soddisfacente, perché in questo genere basta poco per passare da "spettacolare" a "ripetitivo".
Per me i punti da osservare sono questi:
- Fluidità, cioè quanto bene il gioco collega attacchi, spostamenti e cambi di arma.
- Risposta dei comandi, perché un action veloce vive o muore sul feeling del pad o della tastiera.
- Varietà degli scontri, non solo quanti nemici compaiono, ma quanto cambiano i loro comportamenti.
- Boss fight, che qui non sono un contorno ma il momento in cui il design viene messo sotto pressione.
- Pausa di ritmo, con esplorazione ed enigmi che servono a non saturare il giocatore di sola adrenalina.
Se il combat loop tiene, il resto del progetto acquista peso. Se invece la progressione degli scontri si appiattisce, anche l'estetica più ricca non basta a salvare l'esperienza. Ed è per questo che, quando giudico un gioco come questo, parto sempre dal ritmo delle battaglie e solo dopo guardo al mondo che gli sta attorno.
Storia e atmosfera puntano sul fantasy spettacolare
Il fascino di questo progetto non sta solo nella velocità. C'è un immaginario da fantasy d'azione molto dichiarato: un protagonista in viaggio, una minaccia sovrannaturale, un mondo che sembra voler unire meraviglia, conflitto e senso di urgenza. Il richiamo ai grandi action fantasy alla Final Fantasy ha senso proprio qui, cioè nell'idea di trasformare ogni scontro in una scena da ricordare e non solo in una prova tecnica.
Perché il paragone con Final Fantasy funziona
Io lo considero utile come bussola, non come etichetta rigida. Chi cerca un action fantasy con forte carica visiva, armi vistose, nemici enormi e una regia molto enfatica trova un punto di contatto immediato. Il valore del paragone sta nel fatto che orienta l'aspettativa verso lo spettacolo, la scala e il gusto per il melodramma eroico.
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Dove il confronto rischia di ingannare
Il rischio è aspettarsi una copia di un JRPG classico. Qui, almeno per come è stato presentato, il cuore sembra più concentrato su adrenalina, impatto visivo e ritmo d'azione che su costruzione narrativa lenta o sui rituali tipici dei giochi di ruolo più tradizionali. In altre parole: il paragone aiuta a capire il tono, ma non va spinto fino a trasformarlo in un sostituto diretto di altre saghe.
Questa distinzione conta molto, perché evita di giudicare il gioco con il metro sbagliato. Se cerchi un viaggio epico ma veloce, il tono può funzionare; se vuoi un racconto più ponderato e stratificato, potresti percepirlo come meno profondo di quanto ti aspetti. Da qui la domanda pratica diventa inevitabile: dove conviene giocarci e cosa cambia davvero tra le versioni disponibili?
Piattaforme, prova e edizioni da valutare
La scelta concreta, oggi, è semplice: PS5 oppure PC. Su computer il gioco è arrivato anche su Steam ed Epic Games Store, mentre su console resta un titolo da leggere soprattutto in chiave action puro, cioè da esperienza immediata e non da configurazioni complicate. Per chi gioca in Italia, questo significa una cosa molto pratica: se vuoi semplicità, la versione console ha ancora un vantaggio psicologico notevole.
| Aspetto | Cosa sapere | Impatto pratico |
|---|---|---|
| Piattaforme | PS5 e PC | Scelgo in base a comodità, performance attese e libreria già in uso. |
| Prova | Su PlayStation Store è segnalato anche un game trial di 2 ore per gli abbonati PS Plus Premium | Utile se vuoi testare il feeling del combat prima di spendere. |
| Edizioni | Standard e Digital Deluxe | La Deluxe ha soprattutto contenuti digitali e bonus extra; la Standard basta se ti interessa il gioco in sé. |
| Priorità d'acquisto | Gameplay prima dei contenuti accessori | Se non sei fanatico dei bonus cosmetici, non hai bisogno di pagare di più. |
Se dovessi darti un consiglio editoriale molto concreto, io farei così: prima prova, poi Standard, e solo dopo eventuale upgrade se i bonus ti interessano davvero. In un titolo del genere i contenuti extra contano poco rispetto alla qualità del combat system, e non vedo motivo di rovesciare questa gerarchia.
A chi lo consiglierei e a chi no
Qui mi interessa essere netto, perché il pubblico giusto fa tutta la differenza. Questo non è il classico gioco da comprare per abitudine o per "sentito dire": rende di più a chi sa già che vuole un action fantasy veloce, stilizzato e basato su reattività e combo. Chi entra con aspettative diverse rischia di fermarsi alla superficie.
| Profilo di giocatore | Lo consiglierei? | Perché |
|---|---|---|
| Ami i combat system veloci | Sì | È il terreno su cui il gioco prova a distinguersi davvero. |
| Cerchi una storia lenta e molto scritta | Con cautela | L'impostazione sembra più orientata all'azione che alla densità narrativa. |
| Vuoi un action fantasy dal look molto forte | Sì | Lo stile visivo è parte centrale dell'appeal. |
| Cerchi multiplayer o cooperativa | No | Il focus è sul gioco singolo. |
| Vuoi un erede diretto dei JRPG classici | No | Il paragone con Final Fantasy serve come riferimento estetico, non come copia strutturale. |
Io lo consiglierei soprattutto a chi vuole vedere se un progetto molto stiloso riesce anche a essere solido sotto il profilo del gameplay. Non lo metterei in cima alla lista di chi cerca profondità sistemica o narrazione lenta, perché lì il rischio di fraintendimento è alto. Ed è proprio questa differenza di aspettative a separare un acquisto sensato da una delusione evitabile.
Perché nel 2026 vale ancora la pena seguirlo
La parte più interessante, per me, è il supporto post-lancio. A fine 2025 il gioco ha ricevuto un aggiornamento con una modalità a ondate e alcune rifiniture al gameplay: è il tipo di segnale che conta in un action RPG, perché il combattimento migliora davvero solo quando il team continua a lavorarci sopra. Questo non cambia il suo carattere, ma dice che il progetto non è stato trattato come una scatola chiusa da dimenticare dopo l'uscita.
Se devo riassumere il mio giudizio editoriale in modo pratico, direi questo: vale la pena tenerlo d'occhio se cerchi un fantasy d'azione dal ritmo alto, con identità visiva forte e un sistema di combattimento che punta a diventare memorabile. Se invece vuoi un titolo più classico, più lento e più narrativo, io guarderei altrove senza pensarci troppo. Nel 2026 il suo valore sta tutto nell'affinità reale tra ciò che promette e ciò che cerchi tu.