Le informazioni da tenere a mente sull’uscita
- A giugno 2026 non c’è ancora una data di uscita precisa.
- La conferma ufficiale più solida riguarda Windows PC.
- La scheda del gioco parla di co-op online fino a otto giocatori.
- Il sequel introduce una nuova physics engine, nuovi oggetti e interazioni più ricche.
- Il riferimento più utile, per ora, resta la wishlist su Steam e i canali ufficiali del publisher.
Lo stato reale dell’uscita
Io lo leggo così: il gioco esiste, è in lavorazione avanzata, ma non è ancora arrivato il momento di segnare un giorno preciso sul calendario. A giugno 2026 la data resta da annunciare, quindi ogni promessa troppo specifica va trattata con cautela.
Il dettaglio importante è che il percorso pubblico del progetto è già cambiato più volte. Nel materiale di Devolver si è parlato di un rinvio al 2026, ma senza fissare un giorno concreto, e su Steam il titolo risulta ancora in attesa di data. In pratica, la finestra c’è, il giorno no. E nel settore videoludico questa distinzione conta più di quanto sembri, perché fino all’ultimo possono entrare in gioco rifiniture, test del multiplayer e aggiustamenti alle fisiche.
| Voce | Stato a giugno 2026 | Cosa significa per il giocatore |
|---|---|---|
| Data di uscita | Non annunciata | Non conviene aspettarsi un lancio imminente già calendarizzato |
| Finestra più recente | 2026 | Il progetto è ancora previsto, ma non bloccato su un giorno specifico |
| Piattaforma confermata | Windows PC | Per ora la conferma ufficiale è qui |
| Modalità | Co-op online fino a 8 | Il cuore del gioco resta il caos condiviso |
Questo è il punto di partenza corretto: non un lancio già definito, ma un sequel ancora in rifinitura, con una finestra generale che resta aperta. Da qui nasce la domanda successiva, cioè su cosa sarà disponibile davvero quando arriverà.
Le piattaforme confermate finora
La risposta più onesta, al momento, è semplice: Windows PC è l’unica piattaforma confermata in modo chiaro. Non vedo ancora una conferma pubblica altrettanto solida per PlayStation, Xbox o Switch, quindi non darei per scontato un lancio simultaneo su console.
Per chi segue questo tipo di uscite, il punto non è solo la piattaforma in sé, ma il tipo di strategia dietro il lancio. Un gioco basato su fisica, cooperativa e caos emergente può arrivare prima su PC per essere rifinito con più rapidità, poi eventualmente espandersi altrove. È una lettura prudente, non una promessa, ma è il modo più realistico di interpretare il silenzio attuale sulle versioni console.
Se giochi soprattutto su console, io terrei bassa l’aspettativa finché non compaiono loghi ufficiali o una pagina store dedicata. È il filtro più utile per evitare delusioni, e apre bene il discorso su ciò che il sequel vuole davvero offrire al lancio.

Cosa mostrano davvero trailer e schermate
Qui c’è la parte più interessante, perché non parliamo solo di un seguito “più grande”, ma di un gioco che sembra voler correggere e ampliare la formula originale. Dai materiali già pubblicati emergono alcuni elementi chiave:
- Nuova physics engine, quindi non solo animazioni diverse ma un sistema fisico ripensato.
- Interazioni più numerose, con oggetti, strumenti e dispositivi da usare nei livelli.
- Co-op fino a otto giocatori, che sposta il focus verso l’improvvisazione di gruppo.
- Controlli, grafica e audio rifiniti, segnale che il sequel punta anche sulla qualità percepita.
- Livelli inediti e personaggi personalizzabili, utili per mantenere forte il richiamo del brand.
La cosa che mi convince di più è la direzione, non il marketing. In un platform basato sulle fisiche, il salto vero non è “più contenuti” e basta, ma il modo in cui il gioco reagisce alle idee strampalate del giocatore. Se la nuova struttura regge bene, il sequel può diventare più divertente del primo proprio perché lascia spazio a errori, improvvisazione e soluzioni assurde.
Ed è qui che il lancio diventa una questione tecnica, non solo commerciale: più il sistema fisico è ambizioso, più serve tempo per evitare problemi di collisione, input poco precisi o multiplayer instabile. Per questo il ritardo non mi sorprende affatto.
Perché il rinvio conta più della data
Quando si parla di un gioco come questo, una data precoce vale poco se il sistema non è stabile. Le physics game vivono di equilibri delicati: un piccolo errore nella gestione dei movimenti o delle collisioni cambia il ritmo di un intero livello. In un titolo comico questo dettaglio fa la differenza tra risata e frustrazione.
Io considero il rinvio un segnale pragmatico, non negativo in automatico. Se un sequel deve davvero essere più ampio, più leggibile e più solido nel co-op, il tempo extra serve spesso a chiudere tre aree critiche: il feeling dei controlli, la coerenza dei puzzle e la sincronizzazione online. Sono le tre cose che, in produzione, tendono a consumare più tempo di quanto il pubblico immagina.
Tradotto in modo molto concreto: non è il giorno di lancio a fare la qualità del gioco, ma il margine che gli sviluppatori hanno per sistemare le parti che rompono l’esperienza. Per questo una finestra vaga può essere più rassicurante di una data troppo aggressiva, e porta naturalmente alla domanda pratica successiva: come restare aggiornati senza inseguire rumor.
Come seguire l’uscita senza perdere il momento giusto
Se il tuo obiettivo è non perderti il lancio, io farei poche cose e fatte bene. Non servono checklist infinite, serve un monitoraggio pulito delle fonti ufficiali.
- Aggiungi il gioco alla wishlist su Steam, perché è il canale più diretto per ricevere aggiornamenti.
- Segui gli account ufficiali del publisher e del team di sviluppo, soprattutto quando si avvicinano eventi o showcase.
- Controlla le pagine store quando compaiono nuovi trailer, perché spesso sono il primo posto in cui emerge una finestra più stretta.
- Diffida delle date precise non replicate dai canali ufficiali: nel caso di un sequel non ancora datato, la precisione falsa è più pericolosa dell’incertezza.
Questa è la parte che faccio io stesso quando devo capire se un lancio è davvero vicino: guardo se la comunicazione si sposta da “in sviluppo” a “prepariamoci al day one”. Fino a quel momento, tutto il resto è rumore di fondo.
Quello che vale davvero la pena tenere d’occhio nei prossimi mesi
Se devo sintetizzare il quadro con un occhio pratico, direi che i segnali importanti sono quattro: una data più stretta, eventuali conferme console, un eventuale test pubblico e una campagna marketing più serrata. Quando questi elementi iniziano a comparire insieme, il lancio smette di essere un concetto astratto e diventa una cosa concreta.
Fino ad allora, il consiglio più sensato è considerare il seguito come un progetto quasi pronto ma non ancora “chiuso” sul piano commerciale. Il segnale migliore, oggi, non è un leak né una voce di corridoio: è la combinazione tra pagina ufficiale, wishlist e aggiornamenti pubblici. Se arriveranno novità sostanziali, saranno molto probabilmente quelle a dirti che l’uscita è davvero vicina.
In questo momento, quindi, la risposta breve è pulita: il nuovo capitolo c’è, la direzione creativa è chiara, ma la data resta aperta. Ed è proprio questa incertezza a rendere utile un monitoraggio attento nei prossimi mesi, invece di affidarsi a una previsione troppo ottimistica.
