Il prossimo visore autonomo di Meta interessa soprattutto chi vuole capire se conviene acquistare oggi oppure aspettare la nuova generazione. Il Meta Quest 4 non è ancora stato presentato ufficialmente, ma le indiscrezioni più recenti delineano una possibile uscita non prima della seconda metà del 2027, con un prezzo probabilmente più alto e un salto tecnico importante.
La nuova generazione potrebbe arrivare più tardi e costare di più
- Uscita probabile: seconda metà del 2027 o periodo successivo.
- Annuncio ufficiale: al momento non esistono data, prezzo o specifiche confermate.
- Roadmap: Meta starebbe lavorando su almeno due visori di nuova generazione.
- Prezzo atteso: possibile fascia superiore agli attuali modelli consumer.
- Acquisto oggi: Quest 3 resta la scelta più equilibrata per giocare subito.

Quando potrebbe uscire il nuovo visore Meta
La risposta più corretta, oggi, è semplice: non c’è ancora una data ufficiale. Le prime ipotesi indicavano il 2026, ma la roadmap avrebbe subito modifiche e i modelli inizialmente associati ai nomi in codice Pismo Low e Pismo High non sembrano più destinati a un lancio imminente.
Le informazioni più solide parlano di una strategia divisa su due prodotti. Il primo sarebbe un visore molto leggero, forse collegato a un’unità di calcolo esterna, atteso indicativamente nella prima metà del 2027. Il successore diretto della linea Quest, invece, potrebbe arrivare nella seconda metà dello stesso anno o anche più avanti.
Andrew Bosworth, CTO di Meta, ha confermato che l’azienda sta sviluppando più dispositivi XR, cioè prodotti per realtà virtuale e realtà mista. La dichiarazione non equivale però alla conferma commerciale del modello, quindi considero il 2027 una finestra plausibile, non una promessa.
Il Meta Connect previsto per il 23 settembre 2026 potrebbe offrire nuovi indizi, ma non è prudente aspettarsi necessariamente una presentazione completa. Le anticipazioni disponibili fanno pensare più a un aggiornamento sulla roadmap che a una vendita immediata.
Perché il lancio è stato probabilmente rinviato
Meta sta ricalibrando gli investimenti di Reality Labs mentre dedica più risorse agli occhiali intelligenti e all’intelligenza artificiale. Questo non significa che il settore VR sia stato abbandonato, ma rende meno probabile un lancio affrettato di un nuovo visore gaming.
La situazione economica conta molto. I visori Quest sono stati venduti per anni con margini contenuti per allargare la base installata, mentre ora l’azienda sembra orientata verso prodotti meno sovvenzionati. In pratica, Meta potrebbe preferire un hardware più ambizioso e redditizio a un modello economico pensato per conquistare rapidamente nuovi utenti.
Anche il mercato dei componenti complica il quadro. Nel 2026 l’aumento del costo delle memorie ha già portato a rincari per Quest 3 e Quest 3S negli Stati Uniti, con aumenti indicati rispettivamente in 100 e 50 dollari. Se i costi resteranno elevati, il nuovo modello difficilmente potrà mantenere il prezzo aggressivo associato alla generazione precedente.
La mia lettura è che Meta voglia evitare un aggiornamento marginale. Dopo Quest 3, un prodotto appena più veloce ma ancora pesante, con autonomia simile e un prezzo vicino ai modelli premium, avrebbe poco senso commerciale.
Cosa potrebbe cambiare rispetto a Quest 3
Le specifiche non sono state confermate, quindi è importante distinguere le aspettative dai dati reali. Le indiscrezioni più coerenti puntano a un visore più sottile, leggero e potente, con un miglioramento generale dell’esperienza invece di una sola caratteristica spettacolare.
| Area | Possibile evoluzione | Cosa comporterebbe |
|---|---|---|
| Processore | Chip XR di nuova generazione | Grafica più stabile, caricamenti ridotti e giochi più complessi |
| Ottica | Lenti pancake evolute o soluzione più compatta | Maggiore nitidezza e visore meno ingombrante |
| Realtà mista | Fotocamere e sensori più precisi | Passaggio più naturale tra ambiente reale e contenuti virtuali |
| Tracciamento | Possibile eye tracking | Rendering più efficiente e interazioni senza controller |
| Comfort | Distribuzione migliore del peso | Sessioni più lunghe con meno pressione sul viso |
L’eye tracking, cioè il rilevamento della direzione dello sguardo, è una delle funzioni più citate. Potrebbe permettere il foveated rendering, una tecnica che concentra la massima qualità grafica nel punto osservato dall’utente e riduce il lavoro nelle aree periferiche.
Non darei però per scontato il tracciamento degli occhi o del volto. Sono funzioni utili, ma aumentano costi, consumi e complessità legate alla privacy. Per un visore destinato soprattutto ai videogiochi, Meta potrebbe scegliere di inserirle solo nella versione più costosa.
Prezzo previsto e differenze tra i possibili modelli
Il prezzo è probabilmente il punto più delicato. Non esiste una cifra italiana ufficiale, ma le indiscrezioni su un dispositivo meno sovvenzionato fanno pensare a una fascia superiore a quella di Quest 3. Una stima prudente colloca il modello principale tra 700 e 900 euro, senza escludere un prezzo ancora più alto per una variante premium.
| Prodotto | Posizionamento possibile | Prezzo indicativo |
|---|---|---|
| Modello economico | Visore autonomo semplificato | Circa 500-650 euro |
| Successore principale | Gaming e realtà mista di fascia alta | Circa 700-900 euro |
| Modello leggero | Esperienze miste e uso quotidiano | Variabile, probabilmente non economico |
Queste cifre sono soltanto previsioni e non vanno confuse con il listino ufficiale. In Italia il costo finale dipenderà anche da memoria interna, controller inclusi, tasse e strategia di distribuzione. Un modello base senza accessori potrebbe sembrare conveniente, ma diventare meno interessante dopo l’acquisto di una fascia più comoda o di una batteria esterna.
Mi aspetto inoltre una possibile separazione tra un visore orientato al gaming e uno più leggero, pensato per produttività e realtà mista. Sarebbe una scelta logica, perché prestazioni, peso e autonomia sono ancora difficili da massimizzare nello stesso dispositivo.
Conviene aspettare oppure comprare Quest 3
Chi vuole giocare subito non ha un motivo concreto per rimandare l’acquisto soltanto sulla base dei rumor. Quest 3 offre già l’accesso all’ecosistema Horizon OS, funziona senza PC e gestisce sia i giochi VR sia le applicazioni di realtà mista con una qualità nettamente superiore a quella del modello 3S.
Io sceglierei Quest 3 se l’obiettivo è giocare a titoli come Batman: Arkham Shadow, usare il PC in modalità wireless o provare la realtà mista senza aspettare oltre un anno. Il suo limite principale non è la potenza, ma il comfort della fascia standard e un’autonomia che resta normalmente nell’ordine di alcune ore, a seconda dell’uso.
Aspetterei invece la nuova generazione in tre casi precisi:
- se possiedi già Quest 3 e non hai bisogno di una grafica più avanzata;
- se per te peso, lenti e qualità del passthrough sono più importanti dei giochi disponibili oggi;
- se sei disposto ad accettare un prezzo probabilmente superiore e una data ancora incerta.
Il rischio più comune è aspettare un prodotto immaginario con caratteristiche già definite. Al momento non sappiamo se il prossimo modello manterrà il nome Quest, quali controller utilizzerà o se sarà compatibile con tutti gli accessori attuali.
Come leggere le indiscrezioni senza farsi ingannare
Per valutare le prossime notizie, conviene separare tre livelli. Una dichiarazione di un dirigente conferma l’esistenza di una roadmap, ma non il nome commerciale. Un leak di firmware può suggerire una funzione, mentre un render non dimostra che il design sia definitivo.
Quando si parla di uscita nel 2027, quindi, bisogna distinguere tra progetto in sviluppo, annuncio e disponibilità nei negozi italiani. Tra questi passaggi possono trascorrere mesi e un prodotto può anche cambiare nome o specifiche prima della presentazione.
Secondo le ricostruzioni raccolte da UploadVR, il visore tradizionale sarebbe previsto non prima della seconda metà del 2027. È l’ipotesi che oggi considero più credibile, ma la terrei separata dalle voci su un modello ultraleggero, che potrebbe appartenere a una categoria diversa.
La conclusione pratica è meno spettacolare dei rumor, ma più utile. Nel 2026 non c’è ancora un motivo ufficiale per bloccare un acquisto, mentre chi può attendere dovrebbe farlo almeno fino a quando Meta chiarirà la roadmap durante i prossimi eventi hardware.
La scelta più sensata per chi vuole entrare nella realtà virtuale
Il futuro successore della linea Quest potrebbe rappresentare un salto importante, soprattutto in termini di peso, grafica e realtà mista. Tuttavia, la finestra di lancio resta incerta e il prezzo potrebbe spostarsi verso una fascia molto meno accessibile rispetto al passato.
Per chi desidera giocare oggi, Quest 3 rimane il compromesso più solido. Per chi invece possiede già un visore recente, aspettare il 2027 permette di capire se Meta presenterà davvero un aggiornamento sostanziale oppure una gamma divisa tra un dispositivo leggero e uno dedicato alle prestazioni.
Fino alla comunicazione ufficiale, considero affidabile una sola previsione: il prossimo passo di Meta nella VR arriverà quando l’azienda riuscirà a migliorare contemporaneamente comfort, potenza e sostenibilità del prezzo. Se anche uno di questi tre elementi resterà indietro, il nuovo visore rischierà di essere interessante sulla carta ma difficile da consigliare agli utenti italiani.
