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Perché si sbadiglia: la spiegazione di questo comportamento

Sbadiglio
Lo sbadiglio rientra sicuramente tra i gesti quotidiani di cui spesso ci si chiede maggiormente una spiegazione. Sarà sicuramente capitato anche a voi di chiedervi perché si sbadiglia, soprattutto in determinate circostanze. Ecco tutto ciò che bisogna sapere su questo riflesso.

Cos’è lo sbadiglio

Quando si parla dello sbadiglio si fa riferimento ad un riflesso incondizionato del corpo umano. Come noto a molte persone, si sbadiglia per lo più quando si ha sonno o quando ci si sta annoiando. E infatti lo sbadiglio è un meccanismo che permetterà all’organismo di aumentare la propria soglia di attenzione e completare alcune funzioni vitali, come ad esempio la digestione. Quindi, nel momento in cui il corpo non ha le giuste quantità di ossigeno per portare a termine i processi fondamentali, determinerà una forte apertura della bocca che farà entrare una quantità notevole di ossigeno.

Lo sbadiglio avviene per lo più durante quei momenti in cui il corpo è completamente rilassato: impossibile sbadigliare durante l’attività fisica. Ecco perché lo sbadiglio è fortemente correlato alla respirazione in quanto un maggiore scambio di sostanze tra l’ambiente e l’organismo è alla base del corretto funzionamento dei sistemi del corpo umano. Basti pensare che in casi di ipoventilazione, ovvero quando il corpo non ha abbastanza ossigeno per completare la respirazione, saranno necessari un paio di sbadigli consecutivi per migliorare il proprio stato.

L’origine dello sbadiglio

Pensando a quello che è uno sbadiglio tipico ci sono alcuni elementi che possono far pensare: bocca spalancata, denti in mostra, lamenti che vengono prodotti. Dunque si parla di uno stiramento primordiale che permette di risvegliare la totalità del proprio essere e riesce a liberare anche un bel po’ di tensione accumulata. Molti studiosi sostengono che lo sbadiglio è uno dei modi migliori che l’organismo ha per far capire alla persona che ci si sta per addormentare. Ecco perché molto spesso si sbadiglia quando si ha sonno o più in generale quando si è stanchi.

A differenza di quanto si pensa, gli sbadigli possono essere un ottimo avvertimento per accendere la spia dell’attenzione nel corpo umano. Inoltre lo sbadiglio non è affatto sintomo di spossatezza o stanchezza ma bensì è un ottimo modo per ricaricarsi ed avere la giusta energia per affrontare la giornata. Anche l’organismo ne beneficerà in quanto riuscirà a portare a termine in maniera efficace svariate funzioni. Infatti grazie allo sbadiglio, l’enorme quantità di ossigeno che entra in corpo andrà a stimolare il sistema cardiovascolare e soprattutto le cellule dell’organismo. Durante la giornata di studio o lavorativa, ad esempio, può essere fondamentale sbadigliare per ritrovare il corretto equilibrio metabolico. Senza dimenticare che con lo sbadiglio si può efficacemente lenire anche il dolore in quanto con l’ossigeno si riesce a spegnere la componente razionale della mente. Ciò vorrà dire che l’organismo avrà la giusta energia per produrre molecole che spegneranno la fastidiosa sensazione di dolore.

Perché si sbadiglia quando fa freddo

Uno studio apparso su Animal Behavior dimostra che lo sbadiglio ha anche funzioni di termoregolazione, per abbassare la temperatura del cervello e del corpo in generale. Ecco perché si sbadiglia più spesso quando fa freddo o quando si ha freddo. Pare che in inverno la gente sbadigli di più che in estate (il 45% contro il 24%). Sbadigliando entra aria fredda, che va a raffreddare il respiro e aumentare il flusso sanguigno in collo, faccia, seni facciali e testa, che insieme agiscono come un radiatore che raffredda il cervello.

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