Il punto più importante su a plague tale 3 nel 2026 è semplice: il prossimo capitolo della saga esiste, ma non come seguito diretto di Amicia e Hugo. Il progetto ufficiale è Resonance: A Plague Tale Legacy, un prequel centrato su Sophia, con uscita fissata per il 27 agosto 2026. Qui metto in ordine ciò che è davvero confermato, cosa cambia rispetto ai due giochi precedenti e come leggere questa uscita senza farsi guidare da aspettative sbagliate.
I punti da tenere a mente subito
- Data confermata: il nuovo capitolo della serie esce il 27 agosto 2026.
- Piattaforme: PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, con lancio day one su Xbox Game Pass.
- Tipo di gioco: non è un sequel diretto, ma un prequel ambientato 15 anni prima di Requiem.
- Protagonista: la storia segue Sophia, già vista nel secondo capitolo.
- Preordine: è attivo e include il pacchetto bonus Heritage Pack.
- Messaggio chiave: l’universo continua, ma con un taglio più orientato all’azione e a una nuova parte del lore.

Che cosa è stato confermato davvero sul nuovo capitolo
Qui conviene essere netti: non siamo nel territorio dei rumor, ma in quello delle informazioni ufficiali. Il gioco che occupa oggi il posto che molti immaginavano per il seguito della saga è stato presentato come un’esperienza nuova nell’universo di A Plague Tale, non come una semplice ripetizione della formula già vista.
La chiave sta nel periodo storico e nel punto di vista. La storia è ambientata 15 anni prima di Requiem e mette al centro Sophia, una scelta che cambia subito il tono della serie. Io la leggo come una mossa intelligente: invece di forzare il ritorno di un finale già chiuso, il team allarga il mondo narrativo e usa un personaggio secondario molto riconoscibile per aprire una direzione diversa.
Questo non significa che il legame con i capitoli precedenti sparisca. Al contrario, la Macula resta il filo che tiene insieme tutto, ma la serie sembra volerla esplorare con un linguaggio più ampio, meno legato solo alla fuga e più vicino al mistero e alla scoperta. Ed è proprio questo cambio di fuoco che rende interessante parlare della sua uscita in modo concreto, non nostalgico.
Data di uscita, piattaforme e bonus preordine
Secondo Focus Entertainment, la data da segnare è una sola: 27 agosto 2026. Il gioco arriverà su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, e sarà disponibile anche day one su Xbox Game Pass. Per chi segue le uscite con attenzione, questo è già un dettaglio importante perché elimina l’ambiguità del classico “in arrivo nel 2026”: qui la finestra è già chiusa in un giorno preciso.
| Elemento | Stato attuale |
|---|---|
| Data di uscita | 27 agosto 2026 |
| Piattaforme | PC, PS5, Xbox Series X|S |
| Abbonamento | Disponibile al day one su Xbox Game Pass |
| Preordine | Già attivo |
| Bonus preordine | Heritage Pack con arma, amuleto e artbook in-game di oltre 30 pagine |
| Specifiche PC | Non ancora comunicate in modo definitivo |
Il bonus preordine non è solo cosmetica: il pacchetto include il Minoan Sword, Alec’s Pendant e un artbook interno da più di 30 pagine. In pratica, è il classico contenuto che interessa a chi vuole partire dal primo giorno e a chi ama i materiali extra legati al worldbuilding. Per i giocatori PC, però, io terrei un occhio sulle specifiche: al momento è stato chiarito che verranno condivise più avanti, quindi non ha senso comprare hardware alla cieca adesso. Da qui il passaggio naturale è capire perché questo progetto non va confuso con un vero seguito numerato.
Perché non è il seguito diretto che molti si aspettavano
Se il punto di partenza è l’idea di un ritorno immediato di Amicia e Hugo, allora bisogna correggere il tiro. Resonance non è costruito come la continuazione lineare di Requiem, ma come una deviazione narrativa che si prende il tempo di raccontare altro. E, francamente, questa scelta ha una logica forte: i finali troppo chiusi spesso funzionano male quando vengono riaperti solo per rispondere alla pressione dei fan.
La differenza si vede bene se si confrontano i tre progetti della saga.
| Gioco | Protagonista | Taglio narrativo | Impatto sulle uscite |
|---|---|---|---|
| A Plague Tale: Innocence | Amicia e Hugo | Origini della saga, fuga e sopravvivenza | Ha definito l’identità della serie |
| A Plague Tale: Requiem | Amicia e Hugo | Sequel diretto, più intenso e più ampio | Ha chiuso il loro arco principale |
| Resonance: A Plague Tale Legacy | Sophia | Prequel, nuovo punto di vista, nuovo tono | È la prossima uscita della saga, ma non il seguito diretto |
Per me il dato più importante è questo: oggi non c’è una conferma ufficiale di un terzo capitolo numerato che riprenda da dove si era fermato Requiem. La strada scelta è diversa, e a livello editoriale ha senso perché permette al team di lavorare sul marchio senza piegarlo a una continuazione forzata. Questa distinzione conta, perché cambia sia le aspettative narrative sia il modo in cui leggere la prossima uscita. Da qui vale la pena entrare nel merito del gameplay, che è il vero punto di svolta.
Gameplay e tono si spostano verso l’azione
Qui si vede la differenza più netta. Il materiale ufficiale parla di un’esperienza più diretta e più dura, con combattimenti corpo a corpo, sfide più aggressive e un’impronta meno centrata sulla stealth pura. Sophia non è Amicia: è una protagonista più fisica, più offensiva, e questo cambia subito la grammatica del gioco.
Io trovo questo cambio credibile, perché evita il rischio di rifare per la terza volta la stessa partitura. In pratica, la nuova uscita sembra lavorare su tre assi:
- Combattimento diretto, con parate e gestione più ravvicinata degli scontri.
- Esplorazione e puzzle, ancora centrali, quindi non si tratta di un action puro.
- Doppio piano temporale, tra epoca medievale e tempi minoici, che amplia il senso del viaggio.
Anche il ruolo della Macula va letto così: non più soltanto come minaccia ricorrente, ma come eredità misteriosa che attraversa epoche e personaggi. Per chi non conosce bene il termine, la Macula è la forza oscura che ha dato forma alla tensione soprannaturale della serie; qui torna, ma con una manifestazione diversa, più legata al mito e alla memoria che alla semplice sopravvivenza. In altre parole, il gioco non sembra voler rinunciare al fascino dei capitoli precedenti, ma prova a riorganizzarlo su un terreno nuovo. E questo porta a una domanda pratica: come ci si prepara davvero a questa uscita?
Come arrivare pronti all’uscita di agosto
Se devo dare un consiglio semplice, è questo: non aspettarti un clone di Requiem, e non trattare questa uscita come un riempitivo in attesa di un sequel che oggi non è stato annunciato. Il modo migliore per viverla è considerarla per quello che è, cioè un nuovo tassello della saga con un’identità propria.
Per arrivare preparati senza perdere tempo, io farei tre cose molto concrete:
- controllerei se conviene il day one su Game Pass oppure l’acquisto singolo, in base alla piattaforma che usi di più;
- aspettarei le specifiche PC prima di parlare di upgrade, perché al momento non sono ancora definitive;
- se non hai giocato i capitoli precedenti, non è obbligatorio recuperarli prima del lancio, ma farlo aiuta a capire meglio la Macula e il peso di Sophia nella serie.
La parte più interessante, però, è un’altra: questa uscita tiene viva la serie senza forzarla. Se il progetto funzionerà, potrà aprire spazio per altro; se non lo farà, avremo comunque un prequel con una sua identità, e non l’ennesimo seguito costruito solo per allungare il nome. Per ora, la cosa certa è che il 27 agosto 2026 è la data da tenere d’occhio, perché sarà quella a dirci se questa nuova direzione saprà reggere il confronto con i capitoli che l’hanno preceduta.
