I trofei di Cyberpunk 2077 non sono una corsa cieca al completismo, ma una partita di gestione: salvataggi, ordine nelle questline e un po’ di disciplina con soldi e punti attributo. Qui trovi il quadro aggiornato del gioco base e di Phantom Liberty, i trofei davvero a rischio e il percorso più pulito per arrivare al 100% senza trasformarlo in un secondo lavoro.
In breve, il percorso è lungo ma si lascia controllare
- 45 trofei nel gioco base su PlayStation, più 13 aggiunti da Phantom Liberty.
- Il platino base non richiede il DLC; su Steam la pagina del gioco mostra 57 achievement.
- La difficoltà resta bassa, ma i finali e alcune questline vanno protetti con salvataggi manuali.
- I due punti di controllo più importanti sono Search and Destroy e Firestarter.
- Il vero collo di bottiglia è Autojock, perché comprare tutte le auto costa circa 1.798.000 eurodollari.
- Il gioco si completa bene anche a difficoltà facile, quindi la pianificazione conta più del riflesso puro.
Quanti trofei ci sono davvero e su quali piattaforme cambia il conteggio
La distinzione utile è semplice: su PlayStation il gioco base ha 45 trofei, mentre Phantom Liberty ne aggiunge 13. Il totale sale così a 58 trofei su console, ma il platino del gioco base resta separato e non richiede l’espansione. Su PC, invece, la pagina di Steam mostra 57 achievement, perché non esiste il platino da sbloccare.
| Versione | Conteggio | Nota pratica |
|---|---|---|
| Gioco base su PlayStation | 45 trofei | 1 platino, 1 oro, 17 argento, 26 bronzo |
| Phantom Liberty | 13 trofei | Su console è legato alla versione PS5 |
| Totale PlayStation | 58 trofei | Il DLC non serve per il platino base |
| Steam | 57 achievement | Stessa logica di progressione, ma senza platino |
Un altro punto che conviene chiarire subito è che non esistono trofei legati alla difficoltà. Io lo leggo come un invito a giocare con calma, non come una sfida di precisione: il gioco ti chiede di chiudere bene le attività, non di soffrire su una difficoltà specifica. Capito il conteggio, ha senso vedere come il set è costruito e perché alcune categorie pesano molto più di altre.
Come si divide il set e dove si concentra la difficoltà
Io lo riassumerei così: Cyberpunk 2077 premia chi pensa in anticipo. La campagna sblocca il mondo, le questline dei personaggi aprono i finali, i collezionabili chiudono il conto e le attività di distretto fanno il resto. In pratica, il gioco base è un mix di storia, pulizia della mappa e piccoli obiettivi di build, quindi il 100% richiede ordine più che bravura pura.
| Categoria | Cosa chiede | Impatto sul percorso |
|---|---|---|
| Storia principale | Tappe automatiche della campagna | Basso, ma sblocca il resto |
| Finali | Scelte e questline corrette | Alto, perché alcuni rami si chiudono |
| Questline dei personaggi | Panam, Rogue, Judy, River e Kerry | Alto, perché alcune linee sono legate a trofei |
| Collezionabili | Johnny, Tarot, dataterm e Cyberpsycho | Medio, ma richiede attenzione ai dettagli |
| Attività di mappa | Gigs, NCPD Scanner Hustles, distretti | Medio-alto, soprattutto per la pulizia finale |
| Combattimento e crafting | Kill counters, quickhack e oggetti leggendari | Medio, ma può diventare lungo se lo rimandi |
Il punto chiave è questo: la parte davvero delicata non è il gameplay, ma il timing. Se lasci le questline dei compagni a metà o consumi i salvataggi con leggerezza, il percorso si allunga subito. Da qui nasce la parte più importante della guida, cioè i trofei che non vanno assolutamente trattati con superficialità.
I trofei base che puoi perdere davvero
Nel gioco base ci sono 14 trofei missabili, e la maggior parte non dipende da un boss difficile, ma da una scelta, da una questline fatta male o da un oggetto unico raccolto troppo tardi. Io li dividerei in tre gruppi: finali, linee dei personaggi e trofei di progressione legati a dialoghi o build. Qui sotto trovi quelli da proteggere subito.
| Trofeo | Perché si può perdere | Come lo metto al sicuro |
|---|---|---|
| The Devil | Richiede di salvare Takemura in Search and Destroy | Fai un salvataggio manuale prima della missione e ricaricalo se sbagli la fuga |
| The Sun | Dipende dalla linea di Rogue e dal finale giusto | Porta avanti Chippin’ In e Blistering Love senza sbagliare i dialoghi con Johnny |
| The Star | Si lega alla questline di Panam e al suo finale | Non fallire Riders on the Storm, With a Little Help From My Friends e Queen of the Highway |
| Temperance | Si blocca se rovini la catena Panam/Rogue o scegli il finale sbagliato | Tieni viva la linea di Panam e arrivaci con un save pulito al finale |
| Breathtaking | I pantaloni di Johnny si trovano solo in Psychofan | Raccogli tutto lì dentro prima di chiudere il gig |
| Bushido and Chill | Dipende dalla catena di Rogue | Non interrompere Chippin’ In e segui Blistering Love |
| Life of the Road | Richiede di non fallire la linea di Panam | Completa Riders on the Storm, With a Little Help From My Friends e Queen of the Highway |
| Judy vs Night City | Si può perdere con una scelta sbagliata in Pisces | Non accettare l’accordo di Maiko nel penthouse |
| To Protect and Serve | Dipende dalla linea di River | Aiutalo fino in fondo e non perdere Randy in The Hunt |
| To Bad Decisions! | La catena di Kerry è lunga e si può interrompere | Segui tutta la sequenza fino a Boat Drinks |
| Stanislavski’s Method | Richiede 10 dialoghi legati al lifepath | Usa ogni opzione di background che incontri, senza ignorarla |
| Master Crafter | Va costruito con attenzione alle risorse e alla build | Raccogli materiali, conserva flessibilità e non bruciare tutto in anticipo |
| Ten out of Ten | Richiede di portare una skill al livello 20 | Punta una sola abilità e non disperdere i progressi su troppe linee |
| V for Vendetta | Serve il cyberware Second Heart e una kill entro 5 secondi dalla rianimazione | Lo pianifichi meglio quando hai già una build chiara e abbastanza denaro |
Il consiglio pratico, qui, è brutale ma utile: non fidarti della memoria. Se una side quest sembra opzionale, in Cyberpunk 2077 spesso non lo è per i trofei. E se un final branch dipende da un singolo dialogo, io preferisco sempre un salvataggio manuale in più piuttosto che un’ora di rifacimento. Con la base in ordine, il DLC si legge molto meglio.
Phantom Liberty aggiunge un secondo mini percorso da tenere sotto controllo
Phantom Liberty alza il totale a 13 trofei e, su console, vive soltanto su PS5. La buona notizia è che il DLC è più lineare del gioco base; la cattiva è che i suoi cinque finali si escludono a vicenda, quindi la logica del salvataggio resta identica. Io farei due backup precisi, uno prima di Firestarter e uno prima del bivio finale di Somewhat Damaged.
- King of Cups, King of Pentacles, King of Wands, King of Swords e The Tower sono i cinque trofei di ending, e sono il vero cuore del DLC.
- Spin Doctor, All the President’s Men e Arachnophobia arrivano dalla storia e non creano problemi.
- Dirty Deeds richiede di completare tutti i gig di Dogtown, ma non è missabile e puoi farlo in free roam.
- Judgement Day, Easy Come, Easy Go, Relic Ruler e The APB is Not Enough sono obiettivi da pulizia mappa e progressione, non da skill estrema.
- Per Easy Come, Easy Go conviene ricordare che il percorso più rapido passa per i veicoli rubati e le attività di Dogtown, non per acquisti casuali.
Il DLC, quindi, non cambia la natura della guida: aggiunge densità, ma non alza davvero la difficoltà. La vera differenza è che ti costringe a trattare Dogtown come un blocco separato, con i suoi finali e con un po’ più di margine economico, visto che lì raccogli credito più facilmente rispetto al base game. A quel punto il percorso verso il 100% diventa soprattutto una questione di ordine.

Un percorso pulito verso il platino e il 100%
Io partirei dalla campagna principale e terrei subito due abitudini: un salvataggio manuale all’inizio di Search and Destroy e una gestione prudente dei soldi. La storia ti porta naturalmente verso i finali, ma il resto del lavoro diventa molto più veloce se non ti spari tutto il budget in cyberware, armi o capricci estetici prima di chiudere Autojock.
- Finisci la storia principale a qualsiasi difficoltà e usa il ritorno post-crediti per rimetterti prima del punto di non ritorno.
- Chiudi prima le questline di Panam, Rogue, Judy, River e Kerry, perché sbloccano trofei e finali e tengono vivo il cuore del platino.
- Raccogli senza rimandare gli oggetti unici, soprattutto quelli che non puoi recuperare più tardi, come i pezzi di Johnny in Psychofan.
- Solo dopo, passa alla pulizia della mappa: fast travel, Tarot, Cyberpsycho, gig, NCPD Scanner Hustles e distretti completi.
- Metti da parte il denaro necessario per Autojock, che richiede circa 1.798.000 eurodollari, e non comprare nulla che non serva al percorso trofei.
- Se giochi anche Phantom Liberty, trattalo come un blocco a parte e salva prima di Firestarter, così puoi coprire tutti i rami finali senza rifare l’espansione da zero.
- Usa Dogtown per fare cassa e chiudere più in fretta i trofei economici, perché lì le attività aiutano più che nel giro base.
La parte che fa davvero risparmiare tempo non è il farm, ma la sequenza. Quando la storia è chiusa, le attività secondarie smettono di essere caotiche e diventano una checklist molto leggibile. È il momento giusto per incastrare anche i trofei di combattimento e di skill, senza forzare nulla mentre stai ancora seguendo missioni narrative lunghe.
Le tre finestre di salvataggio che io non salterei mai
Se devo ridurre tutto all’essenziale, i tre punti che contano davvero sono questi: prima di Search and Destroy, prima di Nocturne Op55N1 e, per l’espansione, prima di Firestarter. Con quei tre salvataggi puoi rimediare ai finali, alle scelte sbagliate nelle questline e ai rami di Phantom Liberty senza rifare metà partita.
Il resto è gestione ordinaria. Non vendere con leggerezza ciò che ti serve per i trofei, non ignorare i dialoghi legati al tuo lifepath e non rimandare gli oggetti unici che sai già essere limitati nel tempo. Cyberpunk 2077 premia chi procede con metodo, e proprio per questo il 100% è più un problema di ordine che di forza bruta.
Se parti così, Night City resta grande ma non dispersiva, e il percorso verso i trofei diventa lungo ma leggibile, non una corsa confusa a recuperare errori dell’ultima ora.
