Raccogliere tutti i collezionabili di The Last of Us Part II è una questione di metodo, non di fortuna. Tra documenti, carte, monete, casseforti, manuali, banchi da lavoro e armi, il rischio vero non è perdersi un singolo oggetto: è rifare intere sezioni senza un piano chiaro.
In questa guida trovi un percorso pratico per capire cosa conta davvero, come organizzare la raccolta capitolo per capitolo e come usare il selettore capitoli senza complicarti la vita. Io punto a farti risparmiare tempo, spoiler inutili e ripetizioni sterili.
La strada più rapida per completare tutti i collezionabili senza perdere il filo
- Nel gioco ci sono 286 punti collezionabili, distribuiti in categorie molto diverse tra loro.
- Le categorie più importanti per il completamento sono artefatti, voci di diario, carte, monete, casseforti, manuali, banchi da lavoro e armi.
- Niente è davvero perdibile in modo definitivo se tieni un salvataggio finale e usi il selettore capitoli con criterio.
- La modalità di ascolto migliorata aiuta parecchio nelle aree chiuse, soprattutto per supplementi e parti di upgrade.
- I collezionabili si salvano subito: non serve chiudere il capitolo dopo averli raccolti.
Quali collezionabili contano davvero in The Last of Us Part II
Quando si parla di collezionabili in The Last of Us Part II, conviene distinguere subito tra oggetti narrativi, oggetti da trofeo e risorse di potenziamento. Per chi vuole il 100%, i numeri utili sono questi: 127 artefatti, 20 voci di diario, 48 carte collezionabili, 32 monete, 14 casseforti, 8 manuali di addestramento, 25 banchi da lavoro e 12 armi. In totale fai 286 location da controllare, quindi la mole c’è, ma è molto più gestibile se la dividi per categorie.
| Tipologia | Quantità | Perché conta | Dove si nasconde spesso |
|---|---|---|---|
| Artefatti | 127 | Servono per il completamento e raccontano il mondo di gioco | Scrivanie, corpi, case, uffici, retrobottega |
| Voci di diario | 20 | Si legano ai momenti di osservazione e completano la progressione | Panorami, aree di sosta, scene opzionali |
| Carte collezionabili | 48 | Sono uno dei gruppi più facili da saltare | Mensole, camere laterali, negozi, uffici |
| Monete | 32 | Si confondono facilmente con l’ambiente | Banconi, stanze secondarie, aree urbane esplorabili |
| Casseforti | 14 | Richiedono il codice giusto e spesso contengono loot utile | Edifici chiusi, uffici, appartamenti, negozi |
| Manuali di addestramento | 8 | Sbloccano progressione utile e valgono per il completamento | Zone opzionali, deviazioni, stanze meno evidenti |
| Banchi da lavoro | 25 | Contano per il completamento e per l’upgrade dell’equipaggiamento | Laboratori, garage, stanze tecniche, percorsi secondari |
| Armi | 12 | Servono per chiudere il relativo obiettivo di raccolta | Incontri specifici, aree narrative e punti di svolta |
Io le leggo così: artefatti e diario sono la parte più narrativa, carte e monete sono quelle che tradiscono più spesso la fretta, mentre casseforti, manuali, banchi e armi ti premiano se esplori i margini della mappa invece di seguire solo il percorso principale. Ed è proprio per questo che l’approccio migliore non è raccogliere tutto “a caso”, ma impostare una routine pulita fin dall’inizio.
La prossima domanda, a questo punto, è semplice: come fai a non impantanarti quando il gioco inizia a sommergerti di cose da prendere?
Come impostare la raccolta senza rifare il gioco
Il modo più sano di affrontare i collezionabili è questo: prima finisci la storia con calma, poi fai pulizia. The Last of Us Part II è diviso in 46 capitoli distribuiti su 11 giorni, quindi il recupero a posteriori è molto più semplice di quanto sembri. Non c’è una reale pressione a prendere tutto in una sola corsa, soprattutto perché i collezionabili vengono registrati subito nel profilo, non solo nel salvataggio corrente.
- Gioca il primo passaggio pensando alla storia, ma esplora sempre le stanze laterali, i bagni, i retrobottega e i vicoli ciechi.
- Prima di avvicinarti alla fine, crea e conserva un salvataggio manuale vicino al capitolo finale.
- Se ti manca qualcosa, vai al menu principale e usa il selettore capitoli per tornare esattamente alla sezione giusta.
- Raccogli l’oggetto mancante e poi ricarica il salvataggio finale, così non perdi l’accesso agli altri capitoli.
- Non serve arrivare al checkpoint successivo o chiudere il capitolo: appena lo prendi, il collezionabile è già tuo.
Se vuoi un aiuto concreto senza snaturare il gioco, io attivo anche la modalità di ascolto migliorata, con raggio di scansione di 30 metri e tempo di scansione di 1 secondo. Non fa miracoli, ma nelle aree chiuse evidenzia oggetti e risorse vicine con molta più chiarezza, e nelle sezioni più dense fa davvero risparmiare minuti preziosi. Da qui il passaggio naturale è capire quali elementi sono quelli che, per abitudine, sfuggono più spesso anche ai giocatori attenti.

I punti in cui si perde più facilmente il conto
Le sorprese più fastidiose non arrivano quasi mai dai collezionabili “importanti” in senso assoluto, ma da quelli che si mimetizzano meglio. Le carte collezionabili sono il classico esempio: spesso stanno su una scrivania, in un angolo buio o in una stanza opzionale che attraversi troppo in fretta. Le monete fanno un lavoro simile, perché visivamente si confondono con il disordine ambientale e finiscono ignorate quando stai già pensando al prossimo scontro.
- Carte collezionabili: controlla tavoli, librerie basse, camere da letto, negozi abbandonati e uffici secondari.
- Monete: cerca banconi, lavanderie, vetture, scale laterali e spazi stretti vicino ai muri.
- Casseforti: il codice giusto è quasi sempre vicino, in una nota, su un cartello, in un messaggio o su una lavagna.
- Manuali di addestramento: sono spesso in deviazioni facoltative o in stanze che non sembrano importanti finché non le perdi.
- Banchi da lavoro: fermati prima di ogni passaggio “senza ritorno”, perché spesso sono collocati poco prima di un cambio di scena.
La trappola vera non è la difficoltà del singolo oggetto, ma la velocità con cui prosegui. Io mi fermo sempre un secondo prima di scavalcare un ostacolo, aprire una porta pesante o seguire un corridoio stretto: è lì che il gioco nasconde il maggior numero di deviazioni utili. Una volta capito dove si nascondono più spesso gli oggetti, il passo successivo è scegliere il ritmo giusto per non rifare metà campagna.
Il percorso più efficiente tra esplorazione, guida e selettore capitoli
Se dovessi scegliere un approccio solo, io andrei su una via ibrida: primo giro naturale, secondo giro mirato. È il compromesso migliore perché ti permette di goderti la storia senza trasformarla in una lista della spesa, ma ti lascia anche la precisione necessaria quando ti accorgi che mancano due carte o una cassetta di sicurezza. E, francamente, funziona meglio di chi prova a essere perfetto già dalla prima ora.
| Approccio | Per chi è adatto | Vantaggio principale | Limite reale |
|---|---|---|---|
| Esplorazione cieca | Chi vuole vivere la trama senza interruzioni | Ritmo naturale, zero spoiler | Richiede una fase di recupero finale |
| Guida completa fin dall’inizio | Completionist molto metodici | Minimizza gli errori | Spezza il flusso e aumenta i tempi |
| Approccio ibrido | La maggior parte dei giocatori | Equilibrio tra ritmo e precisione | Serve un minimo di disciplina mentale |
Il motivo per cui lo consiglio è semplice: The Last of Us Part II premia l’attenzione, non la paranoia. Se esplori bene, raccogli la maggior parte dei collezionabili al primo passaggio; se ti manca qualcosa, il chapter select ti copre senza costringerti a ripartire da zero. In pratica, il gioco è molto più gentile di quanto sembri, a patto di non tagliare corto proprio quando stai entrando nella stanza giusta.
E quando ti restano solo pochi elementi sparsi, la parte interessante non è più “dove sono?”, ma “quali conviene chiudere per primi?”
Come chiudere i pochi mancanti senza rifare mezzo gioco
Quando ti rimangono due o tre obiettivi, la strategia cambia. Io darei priorità a casseforti, banchi da lavoro e manuali di addestramento, perché sono quelli che più facilmente ti portano dentro stanze secondarie già leggibili dal contesto. Le casseforti, in particolare, quasi sempre hanno il codice a portata di mano: il lavoro vero è smettere di correre e leggere bene l’ambiente.
- Se manca una cassetta di sicurezza, cerca subito note, email, lavagne o ricevute nello stesso edificio.
- Se mancano carte o monete, ripassa le aree urbane e i locali chiusi più che i combattimenti.
- Se ti manca un manuale, controlla le deviazioni facoltative prima di ogni evento importante.
- Se ti manca un’arma, spesso il problema non è l’oggetto ma il punto della storia in cui l’hai ignorato.
- Se hai dubbi, carica il salvataggio finale e riparti dal capitolo preciso, invece di trascinarti dietro uno stato di gioco scomodo.
La chiusura migliore, secondo me, è molto meno drammatica di quanto sembri: finisci la storia, conserva un salvataggio pulito, usa il selettore capitoli con metodo e concentra il recupero solo sulle aree davvero rilevanti. Così i collezionabili di The Last of Us Part II smettono di essere una caccia dispersiva e diventano una checklist ordinata, con il minimo spreco di tempo e il massimo controllo sul risultato finale.
